Tav a Vicenza Est: la minoranza chiede un Consiglio comunale urgente

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I consiglieri di minoranza del Comune di Vicenza hanno presentato una richiesta formale per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato al tema della Tav a Est di Vicenza.

L’istanza mira ad aprire un dibattito urgente sul terzo lotto funzionale della linea AV/AC Verona-Padova, con particolare attenzione all’uscita di Vicenza Est e alle ricadute sui quartieri cittadini. Tema, questo che si fa sempre più strada nel dibattito cittadino rispetto alle altre opere in programma in città nell’ambito dei lavori per l’Alta velocità.

Al centro della richiesta dei firmatari ci sono delle recenti dichiarazioni rese dal consigliere delegato alla Tav, Angelo Tonello, durante una seduta della Commissione Territorio. Secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione, Tonello avrebbe ipotizzato uno “spacchettamento” del terzo lotto in due parti, prevedendo il cosiddetto Ambito di Stazione (opzione zero). Una prospettiva che la minoranza definisce “allarmante e capace di generare profonde insicurezze e disagi” per il futuro infrastrutturale della città.

Le motivazioni alla base del Consiglio comunale monotematico riguardano anche il forte impatto territoriale, ambientale e sociale del progetto. I consiglieri hanno evidenziato le preoccupazioni sollevate dai comitati degli abitanti di Settecà e Stanga, zone direttamente coinvolte dal passaggio dell’Alta velocità.

Per l’opposizione, è ormai indispensabile avviare un confronto trasparente e costruttivo ancor prima di quello tecnico-istituzionale che si terrà la prossima settimana a Vicenza con Rfi e Iricav 2, responsabili dei cantieri.

Incontro, anticipato ieri dal sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai “per fare il punto sull’andamento del cantiere e sulle questioni burocratiche che stanno incidendo sui tempi”. Lo stesso Possamai, nella medesima informazione aveva esplicato la posizione dell’ente sulla Tav a Est di Vicenza: “Attendiamo di poter discutere nel merito gli approfondimenti tecnici richiesti dal ministro Salvini e sviluppati da Rfi. A luglio abbiamo incontrato il ministro Salvini, che ha chiesto a Rfi di approfondire e studiare tutte le tre soluzioni progettuali, oltre alle ulteriori ipotesi che avevamo avanzato come Comune. Lo studio è ancora in fase di redazione e ci è stato garantito che, non appena sarà completato, saremo convocati a Roma per un confronto sui risultati delle analisi tecniche”.

La richiesta di convocazione del Consiglio comunale ad hoc, che ai sensi del regolamento comunale dovrà essere soddisfatta entro brevi termini, è stata sottoscritta da dodici rappresentanti della minoranza: Liliana Zocca, Nicolò Naclerio, Francesco Rucco, Valerio Sorrentino, Valeria Porelli, Simona Siotto, Giorgio Conte, Marco Zocca, Michele Dalla Negra, Stefano Notarangelo, Jacopo Maltauro, Ivan Danchielli.