
Al centro di Diplomazia culturale a Vicenza il convegno a Palazzo Bonin Longare con il ministro Antonio Tajani: istituzioni, imprese e cultura a confronto sul ruolo strategico delle relazioni internazionali.
Diplomazia culturale a Vicenza, Tajani e Possamai rilanciano il ruolo internazionale della città
La cultura come strumento concreto di politica estera, leva di sviluppo e ponte tra istituzioni, imprese e territori: è questo il cuore del convegno “Diplomazia Culturale – Il valore strategico tra istituzioni, impresa e relazioni internazionali”, ospitato ieri, 11 aprile, a Palazzo Bonin Longare, sede di Confindustria Vicenza, con la partecipazione del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani (qui i dettagli ufficiali).
L’incontro ha posto al centro il tema della Diplomazia culturale a Vicenza, evidenziando come il patrimonio artistico e culturale possa diventare uno strumento vivo di relazione internazionale, capace di superare confini geografici e politici.
Ad aprire il convegno sono stati i saluti istituzionali della presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello e del sindaco Giacomo Possamai.
Nel suo intervento, Possamai ha sottolineato come in una fase storica complessa sul piano internazionale sia fondamentale rafforzare i ponti tra Paesi e culture.
Il sindaco ha richiamato l’impegno congiunto del territorio e del Ministero degli Esteri, citando come esempio concreto la nuova trilogia di mostre “Ispirazione Europa”, presentata proprio oggi, che dal 2026 al 2028 porterà in Basilica Palladiana un dialogo artistico tra Italia, Germania, Francia e Spagna.
Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, vuole raccontare come l’Europa sia nata dalle relazioni culturali tra i Paesi prima ancora della costruzione istituzionale comunitaria.
Accanto al sindaco, hanno portato il loro contributo Gabriella Belli, Guido Beltramini, Valeria Cafà e Michele Coppola.
Il confronto ha evidenziato come Vicenza stia progressivamente costruendo una propria strategia internazionale fondata sulla cultura.
In questa prospettiva si inseriscono alcuni progetti di forte rilievo simbolico e scientifico.
Tra questi, la valorizzazione dell’Olimpichetto, pensato come vero e proprio ambasciatore culturale della città, e la grande mostra dedicata ad Andrea Palladio, curata dal CISA Palladio e attualmente esposta al Museo Nazionale della Cina.
Un progetto che porta Vicenza al centro del dialogo tra Oriente e Occidente attraverso l’architettura.
La Diplomazia culturale a Vicenza assume così una dimensione concreta, fatta di relazioni istituzionali, collaborazione con il sistema produttivo e posizionamento internazionale del territorio.
Il convegno di Palazzo Bonin Longare ha voluto proprio mettere a fuoco questa visione: la cultura non solo come patrimonio da conservare, ma come strumento operativo di sviluppo, identità e proiezione esterna.
La presenza del ministro Tajani ha dato ulteriore rilievo a una giornata che conferma l’ambizione di Vicenza di proporsi sempre più come città capace di parlare all’Europa e al mondo attraverso la forza della propria storia e della propria produzione culturale.






































