L’associazione Codici è pronta a fornire assistenza legale ai parenti dei pazienti psichiatrici ricoverati presso il Don Uva di Foggia.

Parliamo della struttura sanitaria dove sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e del Gruppo Tutela della Salute di Napoli con una misura cautelare a carico di 30 persone, accusate, tra l’altro, di maltrattamenti aggravati, sequestro di persona e violenza sessuale (qui la nota dell’Arma). “Dalle indagini – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – emerge un quadro terribile, sia per la condotta disumana degli operatori sia per le condizioni delle vittime, indifese ed in balia dei propri aguzzini. Una vicenda agghiacciante su cui è doveroso andare fino in fondo per fare piena giustizia. È quello per cui ci batteremo, pronti a fare la nostra parte in aula come per altri casi analoghi che abbiamo seguito in passato.

Proprio il ricordo di altre situazioni simili, di strutture sanitarie trasformate in case dell’orrore, ripropone il tema della videosorveglianza. La gestione dei livelli di assistenza delle persone fragili e vulnerabili è un problema serio, da affrontare con la massima urgenza. Nel pieno rispetto dalla privacy e dei diritti dei lavoratori, riteniamo che installare dispositivi di videosorveglianza nelle strutture sanitarie sia un passo necessario per garantire la sicurezza dei pazienti e tutelare anche gli operatori che si impegnano tutti i giorni per assistere le persone”.

Assistenza legale

Impegnata da anni con azioni legali per tutelare i diritti dei pazienti e contro la malasanità, l’associazione Codici è a disposizione per fornire assistenza legale ai familiari dei pazienti della struttura Don Uva di Foggia affinché venga fatta piena chiarezza e giustizia in merito alle gravissime condotte portate alla luce dall’indagine.

Qui tutti le notizie di Codici – Centro per il diritto dei cittadini