
Il nuovo impianto Veritas a Mira raccoglierà ingombranti, RAEE, metalli e legno e ospiterà anche attività didattiche per le scuole.
L’Ecocentro di Gambarare, nella zona industriale PIP di Giare a Mira, è stato inaugurato dopo un investimento di circa un milione di euro, sostenuto anche con risorse del PNRR. La consigliera regionale Roberta Vianello, intervenuta su delega del presidente Alberto Stefani, lo definisce un’opera destinata a rendere il conferimento più semplice, sicuro e accessibile.
La struttura gestita da Veritas dispone di una corsia sopraelevata per agevolare lo scarico. Potrà ricevere rifiuti ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, metalli, legno e altre frazioni differenziate, affiancando i servizi già attivi sul territorio comunale.
Il progetto si inserisce nel sistema veneto della raccolta, che vede diversi Comuni ottenere riconoscimenti ambientali: tra questi Marano Vicentino, confermato Comune Riciclone. A Gambarare sarà presente anche un’area di supporto al porta a porta.
Ecocentro di Gambarare, spazio didattico e contrasto agli abbandoni
Una parte dell’impianto sarà dedicata alle scuole e alle attività formative. Secondo Vianello, infrastrutture efficienti e sensibilizzazione devono procedere insieme, perché la qualità della raccolta dipende sia dall’organizzazione dei servizi sia dai comportamenti quotidiani dei cittadini.
La nuova dotazione mira inoltre a contrastare l’abbandono dei rifiuti. Un punto di conferimento accessibile e organizzato permette di separare correttamente materiali con caratteristiche diverse e di avviarli al recupero o allo smaltimento secondo procedure controllate.
L’Ecocentro di Gambarare rappresenta quindi un servizio di prossimità oltre che un investimento ambientale. La fase successiva sarà misurare la capacità della struttura di semplificare gli accessi, sostenere la raccolta porta a porta e aumentare la quota di materiali recuperati nel territorio di Mira.































