No al Bullismo, Ludovico Aldasio incontra gli studenti dei licei Quadri e Fogazzaro

7
No al Bullismo, incontro educativo con studenti in una palestra scolastica

Il progetto avviato nel 2024 propone incontri con i ragazzi su rispetto, inclusione, empatia e uso responsabile dei social network.

No al Bullismo è arrivato nei licei statali Quadri e Fogazzaro di Vicenza con Ludovico Aldasio, professionista della comunicazione impegnato in un percorso di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni. Gli incontri hanno affrontato bullismo, cyberbullismo e responsabilità personale nell’uso quotidiano delle piattaforme digitali.

Il progetto è nato nel 2024 per creare occasioni di dialogo diretto con gli studenti. Aldasio ha invitato i ragazzi a riconoscere le conseguenze delle parole, delle immagini condivise e dei comportamenti di gruppo, collegando la tutela della persona alla capacità di chiedere aiuto e di non restare spettatori davanti a un abuso.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro educativo già sviluppato in città, dove la Polizia Postale ha incontrato 270 studenti del liceo Lioy. Indicazioni e materiali di prevenzione sono disponibili anche sul portale istituzionale Generazioni Connesse.

No al Bullismo, dalle parole online alla responsabilità personale

Durante gli appuntamenti il confronto ha toccato rispetto reciproco, inclusione ed empatia. L’obiettivo non è soltanto descrivere i rischi della rete, ma aiutare gli adolescenti a comprendere che una battuta ripetuta, una fotografia rilanciata senza consenso o l’esclusione organizzata in una chat possono produrre conseguenze concrete.

Aldasio porta nel progetto anche la propria esperienza nella comunicazione e nel settore musicale internazionale. Il suo percorso, oggi legato ai ruoli di Tour Manager e responsabile comunicazione per Gloria Gaynor e di Artist PR Manager per Warner Music US, diventa uno strumento per parlare di reputazione, linguaggi e relazioni.

No al Bullismo punta infine a rafforzare l’alleanza tra studenti, scuola e famiglie. La prevenzione richiede adulti disponibili all’ascolto, regole chiare e canali sicuri per le segnalazioni, ma anche giovani consapevoli del peso delle proprie scelte dentro e fuori dalle piattaforme social.