
L’emergenza caldo a Vicenza richiede interventi strutturali oltre alle misure immediate. Il segretario provinciale del PSI Luca Fantò apprezza le iniziative del Comune, ma chiede una strategia di lungo periodo per rendere la città e il territorio più resilienti ai cambiamenti climatici.
Emergenza caldo a Vicenza, il PSI rilancia la sfida degli interventi strutturali
Le iniziative adottate dall’Amministrazione comunale per affrontare le alte temperature sono un segnale positivo, ma non possono rappresentare l’unica risposta a un fenomeno destinato a ripetersi ogni estate. È la posizione espressa dal Partito Socialista Italiano – Avanti! Vicenza, che invita il Comune ad affiancare alle misure emergenziali un piano organico di adattamento ai cambiamenti climatici.

In una nota, il segretario provinciale del PSI Luca Fantò esprime apprezzamento per quanto già messo in campo dall’amministrazione cittadina. «Bene le oasi climatiche, bene tenere aperti i parchi più a lungo e bene l’accesso gratuito a Palazzo Chiericati. Benissimo lo stop alle attività lavorative nelle ore più calde e lo sportello “Vicenza solidale”», afferma.
Più verde urbano e meno superfici asfaltate
Per i socialisti vicentini, tuttavia, l’emergenza caldo a Vicenza impone un cambio di prospettiva. «Bene arginare un problema che però saremo costretti ad affrontare ogni estate – osserva Fantò – ma la realtà dei fatti ci costringe ad avere una nuova prospettiva, intervenendo in maniera strutturale per evitare il disagio e i danni del cambiamento climatico nella nostra città».
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dei corridoi verdi, la riduzione delle superfici asfaltate e la riqualificazione degli spazi esterni degli istituti scolastici, sostituendo parte delle aree impermeabili con nuove zone alberate e superfici verdi.
Il PSI propone inoltre di ricercare finanziamenti per realizzare tetti verdi e pareti vegetali sugli edifici pubblici, con l’obiettivo di mitigare gli effetti delle alte temperature e migliorare il comfort urbano.
Una task force per tutto il territorio vicentino
Secondo Fantò, il percorso non dovrebbe limitarsi al capoluogo ma coinvolgere l’intera provincia attraverso una pianificazione condivisa.
Per questo il PSI propone la costituzione di una task force permanente incaricata di programmare e coordinare gli interventi di adattamento climatico su tutto il territorio vicentino.
«Un’utopia, un sogno irrealizzabile dei socialisti vicentini o un’improcrastinabile necessità?», conclude il segretario provinciale.
Per il PSI la risposta è evidente: affrontare l’emergenza caldo a Vicenza significa andare oltre la gestione dell’emergenza, investendo in una trasformazione progressiva della città e del territorio per renderli più vivibili, sostenibili e capaci di resistere agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.


































