Ipab Vicenza chiude la mensa: a rischio 7 lavoratori. A breve gara per affidamento esterno

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L’Ipab di Vicenza ha deciso di esternalizzare il servizio mensa presso le strutture gestite in città con conseguenze per sette lavoratori.

Da quanto appreso, chiuderanno le cucine allocate presso la Residenza “Girolamo Salvi”, nei pressi dell’omonima via, dove vengono preparati i pasti poi distribuiti a tutti gli ospiti delle diverse strutture. Nel frattempo, sarà indetta a breve la gara per mettere a bando il servizio.

Le spiegazioni sono state affidate dal presidente Achille Variati alla direttrice di Ipab Vicenza Annalisa Bergozza e raccolte da Il Corriere del Veneto.

Alla base – è stato detto – ci sono problemi di adeguamento dei locali delle cucine alle norme antincendio ritenuto “di difficile attuazione”, ma non solo. Già da tempo infatti il servizio di trasporto dei pasti preparati al “Salvi” era stato affidato a soggetti esterni. Inoltre ci sarebbero problemi a reperire il personale e difficoltà non meglio specificate a curare i rapporti con i fornitori.

Queste le parole della Bergozza raccolte da CorVeneto: “Gli interventi nelle cucine sarebbero impegnativi non solo sotto l’aspetto economico, ma richiederebbero anche la chiusura per diverso tempo. In più non sarebbe garantita l’effettiva messa a norma.

Quanto ai lavoratori, 3 dei 10 complessivi sarebbero stati già ricollocati in altre posizioni in Ipab Vicenza, mentre per gli altri sette non si hanno certezze. Viene riferito di un confronto con i sindacati e – ha aggiunto la Bergozza –, “non vediamo criticità sulla tutela del personale: ci sono altri enti che necessitano nuovo organico, oltre al fatto che ci sono offerte nel mercato privato”.

Che suona un po’ come “si arrangino, qualcosa troveranno”. Il tutto mentre la preparazione dei pasti nelle strutture di assistenza di Vicenza dalle costosissime rette a breve saranno preparati dal personale di qualche grande gruppo industriale del settore.