La Repubblica insiste sugli aerei che possono decollare dalla pista della base Del Din… che non esiste

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Basi Usa, caserma Del Din, l'interno (foto di Dania Ceragioli) base vicenza 2 luglio
Caserma Del Din, l'interno (foto di Dania Ceragioli)

Il quotidiano La Repubblica insiste sull’esistenza a Vicenza, presso la base Del Din, di “una pista per i cargo C17 Globemaster, con cui in cinque ore possono raggiungere la zona di guerra“. Questo è quanto leggiamo sull’edizione di oggi del giornale ormai ex GEDI.

Da La Repubblica

Lo scrive Gianluca Di Feo in un resoconto sul ruolo delle basi italiane nel conflitto in Medio Oriente, tra Iran e l’asse USA-Israele. Uno scritto tra l’altro interessante (puoi consultarlo nello sfogliatore di Rep) che approfondisce cosa si trova, da un punto di vista bellico, nelle basi Usa in Italia e, va da sé, quale contributo possono dare al conflitto di cui prima.

Senza divagare oltre, dopo Sigonella, Pisa-Livorno e Gaeta, Vicenza viene citata in quanto sede della 173ma brigata aviotrasportata. “Questi parà – riporta l’articolo – sono la ‘punta di lancia’ delle forze statunitensi e, stando a indiscrezioni ufficiose, sarebbero stati messi in preallerta: se mai ci sarà il ricorso ai boots on the ground, verrebbero spediti in azione“. Quindi, proprio a conclusione dell’articolo, l’infelice richiamo alla presenza presso la base Del Din di Vicenza della fantomatica pista.

Non è la prima volta che annotiamo questo errore. Un precedente articolo, sempre de La Repubblica, era stato oggetto di un nostro appunto lo scorso 5 marzo. Ribadiamo allora il concetto: seppure la base Del Din di Vicenza sia stata realizzata nel dismesso aeroporto Dal Molin, chiuso ad ogni traffico aereo, la pista di cui parla La Repubblica non esiste in quanto è stata demolita a febbraio del 2009.

Nelle due basi Usa presenti in città, Ederle e Del Din, sono di stanza truppe terrestri, sì, ma in caso di intervento in uno scenario di guerra dovrebbero essere prima trasferite alla base aerea di Aviano, infrastruttura militare italiana utilizzata dall’aeronautica militare statunitense, e da qui aviotrasportati.

Ricordiamo inoltre che sul nostro “Vicenza Più Viva” è stata avviata una riflessione sul futuro delle basi Usa in città che puoi consultare nell’apposita sezione di questo sito.