
Un Protocollo di Legalità è stato sottoscritto per il 3° Lotto Funzionale Vicenza-Padova della Linea AV/AC Verona-Padova. Firmatari sono le prefetture di Padova e Vicenza, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. in qualità di soggetto aggiudicatore dell’opera, e il General Contractor IRICAV DUE.
L’obbiettivo dell’intesa è prevenire e contrastare ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata nella progettazione e futura realizzazione di una delle infrastrutture ferroviarie più rilevanti del Paese: è questo l’obiettivo del
Il Protocollo per la Linea AV/AC Verona-Padova introduce un sistema di obblighi che si estende dall’aggiudicatario fino ai subcontraenti di qualsiasi livello, con verifiche antimafia applicate a tutte le tipologie contrattuali indipendentemente dall’oggetto e dal valore delle prestazioni. Al centro dell’accordo c’è la costituzione di una banca dati dedicata al monitoraggio in tempo reale degli operatori economici impiegati, dei flussi finanziari e delle condizioni di sicurezza nei cantieri.
Sul fronte della prevenzione, il Protocollo disciplina le misure contro le interferenze illecite di natura sia corruttiva sia mafiosa, con clausole risolutive espresse automaticamente applicabili in caso di violazione. Vengono inoltre istituiti organismi permanenti di vigilanza: la Cabina di regia presso le Prefetture competenti e il Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera, presieduto dal coordinatore del Gruppo Interforze. A quest’ultimo tavolo, in particolare, hanno già garantito la propria adesione gli Ispettorati territoriali del lavoro di entrambe le Provincie e le sigle sindacali firmatarie del contratto dell’edilizia Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL.
L’accordo si colloca in continuità con il Protocollo già sottoscritto per il 1°Lotto Funzionale “Verona – bivio Vicenza” e il 2° Lotto Funzionale “Attraversamento di Vicenza” della stessa linea e rientra nel sistema di Alta Sorveglianza coordinato dal Comitato di Coordinamento CCASIIP, istituito presso il Ministero dell’Interno con decreto interministeriale del 26 febbraio 2025.




































