
I consiglieri comunali Massimiliano Zaramella (Possamai Sindaco, anche presidente dell’assemblea) e Angelo Tonello (Partito Democratico) hanno presentato un Ordine del Giorno nel Consiglio comunale di Vicenza per esortate sindaco e Giunta a chiedere a RFI una Valutazione di Impatto Sanitario (Vis) autonoma per il 3° lotto funzionale della linea AV/AC Verona–Padova – Attraversamento di Vicenza.
Giovedì 23 luglio, è prevista la seduta del consiglio nella sala di Palazzo Trissino e si discuterà del tema a seguito della richiesta urgente di dibattito dei consiglieri capigruppo di maggioranza Giacomo Bez (PD – Possamai Sindaco), Elia Pizzolato (Civici per Vicenza), Luca Poncato (Lista Tosetto – Ripartiamo da Vicenza), Raffaele Colombara (Per una Grande Vicenza), Mattia Pilan (Coalizione Civica – Sinistra Verdi) e Ida Grimaldi (Possamai Sindaco).
Una Valutazione di Impatto Sanitario per l’Attraversamento di Vicenza
I promotori dell’ordine del giorno ricordano come, attualmente, la valutazione sanitaria da parte di Rfi sia limitata a un capitolo contenuto nello Studio di Impatto Ambientale. “Una Valutazione di Impatto Sanitario autonoma non può limitarsi a questo – spiegano Zaramella e Tonello -, ma deve costituire un elaborato specifico, metodologicamente autonomo e scientificamente verificabile, finalizzato a stimare gli effetti diretti, indiretti e cumulativi dell’opera sulla salute della popolazione“.
Un elaborato, insomma, che risponda alle indicazioni del Ministero della Salute e ai criteri previsti dalle linee guida nazionali, che dunque contenga profilo sanitario ante operam, individuazione dei recettori sensibili, valutazione epidemiologica e tossicologica, analisi degli impatti cumulativi, misure di mitigazione sanitaria e monitoraggio prima, durante e dopo la realizzazione dell’opera.
Al sindaco e alla Giunta, destinatari dell’Odg, i due proponenti chiedono di pretendere da Rfi la Valutazione di Impatto Sanitario sull’Attraversamento di Vicenza dell’Alta velocità e che il documento rispetti tutta una serie di criteri.
Tra questi, che “analizzi in maniera specifica gli effetti sanitari connessi ai
lavori nel tratto interessato con particolare riferimento alle possibili interferenze con la contaminazione da PFAS, PFBA e con le acque di falda“.
Inoltre viene chiesto che il documento sia redatto in una forma comprensibile ai cittadini e che preveda il coinvolgimento di Ulss 8 Berica, Arpav, Istituto Superiore di Sanità, Ispra, Regione Veneto e Ministero della Salute.
L’iniziativa di Zaramella e Tonello è sostenuta anche dall’Associazione Possamai Sindaco. “Negli ultimi mesi sono emersi nuovi elementi di conoscenza riguardanti la
contaminazione ambientale e delle falde acquifere del territorio vicentino, temi che
sono tornati con forza al centro del dibattito pubblico e dell’attenzione dei media
nelle ultime settimane. In un contesto già segnato dalla presenza di contaminanti
persistenti come i PFAS, ogni intervento che comporti scavi profondi,
movimentazione di terre e gestione delle acque richiede il massimo livello di
approfondimento scientifico e di trasparenza”, dichiarano Giulio Bernardi, presidente, e la capogruppo in consiglio Ida Grimaldi.
“Vicenza ha già pagato un prezzo molto elevato alle conseguenze dell’inquinamento
ambientale. Proprio per questo oggi ha il diritto di pretendere il massimo livello di
conoscenza, prevenzione e tutela. Le grandi opere devono essere accompagnate da
grandi garanzie: non solo per l’ambiente, ma soprattutto per la salute delle persone
che vivono, lavorano e cresceranno nel nostro territorio”, concludono dall’Associazione Possamai Sindaco.





































