
Mariangela Melato avrebbe compiuto 85 anni: Treccani ne ripercorre teatro, cinema e televisione, ricordandola come una diva nuova, leggera e impegnata.
Mariangela Melato, nata a Milano il 19 settembre 1941, avrebbe compiuto oggi 85 anni. La Treccani la ricorda nel nuovo Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia come «diva nuova, leggera e impegnata», una formula capace di riassumere una presenza scenica originale e difficilmente classificabile.
La nota ripercorre una carriera che ha attraversato senza gerarchie teatro, cinema e televisione. Il talento comico, l’intensità drammatica e una forte identità interpretativa le permisero di alternare registri molto diversi, lavorando con alcuni dei maggiori registi italiani del secondo Novecento e costruendo personaggi rimasti nell’immaginario collettivo.
In teatro uno dei passaggi decisivi fu l’incontro con Luca Ronconi e l’esperienza dell’Orlando furioso. Sul grande schermo arrivarono poi ruoli che accompagnarono il cinema politico e la commedia d’autore degli anni Settanta. Tra i titoli ricordati figurano Per grazia ricevuta, La classe operaia va in paradiso e Mimì metallurgico ferito nell’onore.
Mariangela Melato tra teatro, cinema d’autore e personaggi indimenticabili
Il sodalizio con Lina Wertmüller e Giancarlo Giannini contribuì in modo particolare alla sua popolarità. Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto trasformò il contrasto sociale e sentimentale in un duello interpretativo entrato nella storia del cinema italiano. La forza di quel film continua a vivere anche nelle successive riletture teatrali, come quella presentata al Teatro Comunale di Vicenza.
La definizione scelta da Treccani mette insieme aspetti solo apparentemente opposti. Melato seppe infatti mantenere leggerezza, ironia e immediatezza anche quando affrontava storie attraversate da conflitti politici, sociali o di genere. La sua recitazione, sostenuta da una voce inconfondibile e da una fisicità fuori dagli schemi tradizionali della diva, aprì uno spazio nuovo per le attrici italiane.
Il ricordo nell’opera Treccani restituisce così non soltanto una filmografia o una successione di spettacoli, ma il profilo di un’interprete che seppe rappresentare il cambiamento del Paese. Scomparsa nel 2013, Melato rimane un riferimento per generazioni diverse di attrici e spettatori: un’artista popolare senza rinunciare alla ricerca, capace di passare dalla satira alla tragedia e di rendere ogni personaggio immediatamente riconoscibile.

































