
Il nuovo monitor 3D/4K Arzignano da 55 pollici, donato dalla Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto, potenzia gli interventi laparoscopici dell’ospedale Cazzavillan.
Il monitor 3D/4K Arzignano entra nella sala operatoria della Chirurgia generale dell’ospedale Cazzavillan. L’apparecchiatura medicale da 55 pollici, destinata agli interventi in laparoscopia, è stata donata all’Azienda Ulss 8 Berica dalla Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto e ha un valore di 40mila euro.
Il dispositivo affianca la colonna laparoscopica già in uso, composta dall’insufflatore di gas, dagli strumenti per gli interventi mininvasivi e da uno schermo da 33 pollici. Rispetto a quest’ultimo, il nuovo monitor offre una risoluzione 4K e la visione tridimensionale tramite appositi occhiali. L’innovazione prosegue il percorso tecnologico già avviato nel presidio, dove era stato introdotto anche un sistema laparoscopico robotizzato per l’Urologia.
La laparoscopia permette di operare attraverso piccoli accessi nell’addome, evitando il taglio tradizionale della parete addominale. Questa tecnica migliora la visione del campo operatorio, riduce le complicanze ed è meno invasiva per il paziente, con tempi di recupero e degenze generalmente più brevi.
Monitor 3D/4K Arzignano, circa 600 interventi laparoscopici ogni anno
La Chirurgia generale di Arzignano esegue circa 600 interventi all’anno con tecnica laparoscopica, dall’oncologia alla chirurgia bariatrica e della parete addominale. Poiché il chirurgo opera osservando sullo schermo le immagini riprese da una telecamera inserita attraverso una piccola incisione, qualità e dimensioni del monitor incidono direttamente sulla precisione del gesto.
Il direttore dell’unità operativa, Cristiano Finco, spiega che l’immagine può essere ingrandita fino a dieci volte, facilitando le manovre e contribuendo a ridurre le complicanze. La modalità 3D aggiunge profondità alla visione e consente gesti ancora più accurati.
Le dimensioni dello schermo permettono inoltre a tutta l’équipe, non soltanto al chirurgo che opera, di seguire l’intervento con lo stesso livello di dettaglio. Secondo Finco, questa caratteristica ha anche un valore didattico: facilita il tutoraggio degli specialisti più giovani e può ridurne i tempi di apprendimento.
Il direttore generale Peter Assembergs ha ringraziato la Fondazione per un contributo che mette a disposizione dei pazienti tecnologie avanzate. La presidente Giovanna Mastrotto ha collegato la donazione all’impegno della Fondazione verso i bisogni sanitari e sociali del territorio, ricordando i valori trasmessi da Silvana e Bruno Mastrotto e i progetti sviluppati in dieci anni di attività.































