Monitoraggio Pfas, Carlo Cunegato (Avs): “Consiglio Veneto boccia monitoraggio”

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Galleria di Malo della Pedemontana

Il consiglio della Regione Veneto ha bocciato l’emendamento al bilancio presentato da Carlo Cunegato ed Elena Ostanel di Alleanza Verdi e Sinistra, che chiedeva di stanziare 300mila euro per finanziare il monitoraggio sui Pfas.

Nello specifico, si chiedeva di finanziare “uno studio sugli effetti ambientali e sanitari della contaminazione da PFAS nelle terre e rocce da scavo dei cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta, depositate in 28 siti del Vicentino”.

Depositi che sono oggetto dell’indagine della Procura della Repubblica di Vicenza con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 12 persone. Tra gli indagati figurano componenti degli organi di amministrazione del Consorzio SIS S.c.p.a. e della SPV S.p.A., nonché responsabili tecnici e direttori di cantiere. Devono rispondere, a vario titolo, dei reati di inquinamento ambientale e omessa bonifica.

Inoltre, su questi depositi contaminati, si sono registrate le lamentele dei sindaci circa l’impossibilità da parte dei sindaci a ordinarne la rimozione, per carenza di riferimenti normativi certi.

“Fatico a trovare una spiegazione razionale – dichiara il capogruppo Avs in consiglio regionale, Carlo Cunegato –. I cittadini sono preoccupati, i sindaci sono preoccupati, dodici persone andranno a processo per questa vicenda, ma la Regione non trova 300mila euro per il monitoraggio Pfas su questi siti e tutelare l’acqua e la salute di chi ci vive.

La Regione non può continuare a far finta di nulla. Chiediamo che venga convocata al più presto la Commissione congiunta Salute e Ambiente, che ci era stata promessa oltre un mese fa. La salute dei veneti non può aspettare”, conclude il consigliere Cunegato.