Mozione Resistere Veneto: “Ripensare la presenza Basi Usa sul territorio”

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Riccardo Szumski e Davide Lovat, consiglieri regionali di Resistere Veneto

“L’attuale contesto storico, geopolitico ed europeo risulta profondamente mutato rispetto a quello che determinò l’insediamento delle basi militari statunitensi nel territorio veneto ed europeo e oggi è quanto mai legittimo e doveroso promuovere un dibattito pubblico e istituzionale sul ruolo, sulla funzione e sull’opportunità del mantenimento di basi militari straniere nel territorio regionale e continentale”.

Lo affermano i consiglieri regionali di Resistere Veneto Riccardo Szumski e Davide Lovat che oggi hanno depositato una risoluzione per “il progressivo superamento della presenza militare statunitense in Veneto”.

Una risoluzione che quanto meno stride con quella parte, anche consistente, di convinti del contrario. Appena ieri, da queste pagine avevamo dato conto, ad esempio, delle posizioni del presidente del Consiglio della Regione Veneto, Francesco Rucco, ex sindaco di Vicenza, e dell’attuale primo cittadino Giacomo Possamai. I due, rispettivamente di Fratelli d’Italia e. del partito democratico, sono concordi della necessità di mantenere a Vicenza la presenza della basi Usa.

Basi Usa in Veneto: la risoluzione di Resistere Veneto

“Il deposito della nostra Risoluzione – affermano Szumski e Lovat – per il progressivo superamento della presenza militare statunitense in Veneto rappresenta un atto di trasparenza e di profonda coerenza con la storia e l’identità del nostro popolo. A oltre ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il contesto geopolitico è radicalmente mutato ed è giunto il momento di dichiarare esaurite le ragioni strategiche che hanno determinato l’insediamento permanente di basi straniere come la ‘Caserma Ederle‘ e la ‘Del Din‘ a Vicenza.

La permanenza di queste imponenti installazioni non costituisce più uno strumento adeguato alla promozione della pace e della sicurezza, ma espone la nostra terra a rischi incalcolabili. Piuttosto vanno favorite iniziative culturali, scientifiche e di approfondimento dedicate ai temi della pace, della neutralità, dell’autodeterminazione dei popoli, della riconversione delle servitù militari e della cooperazione internazionale”.

I consiglieri regionali Riccardo Szumki e Davide Lovat di Resistere Veneto aggiungono: “Le recenti crisi internazionali, non ultima quella relativa alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, hanno dimostrato come la gestione di queste infrastrutture generi aspettative di utilizzo bellico da parte di potenze straniere che spesso non coincidono affatto con gli interessi del popolo veneto e di tutti gli altri popoli europei, alimentando aspre tensioni diplomatiche”.