
Temperature elevate e condizioni di disagio fisico intenso su tutto il territorio regionale. Per questo il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione (livello giallo) per il rischio di un’ondata di calore anche nell’area vicentina, con validità almeno fino a domenica 21 giugno.
Le previsioni meteo indicano infatti un periodo caratterizzato da caldo intenso, motivo per cui le autorità invitano la popolazione ad adottare alcune precauzioni, soprattutto nelle fasce orarie più calde della giornata.
I servizi di supporto per i fragili al fine di fronteggiare l’ondata di calore
Particolare attenzione è rivolta alle persone anziane, ai bambini, alle donne in gravidanza e a chi soffre di patologie croniche. A queste categorie viene raccomandato di evitare esposizioni prolungate al sole e di limitare le attività fisiche più impegnative durante le ore centrali della giornata.
Per supportare anziani e persone sole, il Comune di Vicenza ricorda la disponibilità dello sportello telefonico “Vicenza Solidale”, che fornisce informazioni, orientamento ai servizi e indicazioni sui centri civici climatizzati presenti in città. Il servizio è raggiungibile al numero 0444 221020 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30.
Attraverso lo sportello è possibile ricevere assistenza per il primo accesso ai servizi sociali, ottenere informazioni sui servizi dedicati alle persone fragili durante il periodo estivo e conoscere le attività organizzate nei centri anziani cittadini, tutti dotati di impianti di climatizzazione.
Il Comune richiama inoltre l’attenzione sul possibile aumento dei livelli di ozono nell’aria, fenomeno spesso associato all’ondata di calore. Le persone più sensibili possono consultare quotidianamente i dati e le previsioni pubblicati da Arpav per monitorare la qualità dell’aria.
Resta infine in vigore fino al 31 agosto l’ordinanza regionale che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, limitatamente alle giornate e alle aree classificate a rischio elevato.

































