Casa Magis, presentato il progetto della nuova sede: un bosco urbano e spazi aperti alla città

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Casa Magis
Il progetto della nuova sede di Magis

Non soltanto una nuova sede aziendale, ma uno spazio aperto alla città, con un bosco urbano, un giardino e ambienti destinati ad attività collettive. È stato presentato oggi presso il Cinema Spazio Roma il progetto di Casa Magis, la futura sede della multiutility.  L’intervento interessa un’area di quasi due ettari e mezzo e punta a trasformare una zona oggi altamente cementificata e priva di alberature in un nuovo spazio verde accessibile alla cittadinanza.

Il progetto, firmato da Asa Studio Albanese, vincitore del concorso di progettazione, prevede oltre 1.000 metri quadrati destinati ad attività collettive e circa 5.600 metri quadrati di aree esterne a uso pubblico.

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Il nuovo atrio previsto per Casa Magis

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Giacomo Possamai, l’assessora comunale allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi, il presidente di Magis Federico Testa, il vicepresidente Stefano Fracasso, il consigliere delegato Alessandro Russo e Flavio Albanese, fondatore dello studio progettista.

Un bosco urbano nel cuore della città e spazi aperti

Alessandro Russo ha sottolineato la presenza di spazi destinati ai cittadini, oltre ad aver snocciolato i numeri: un investimento di circa 20 milioni di euro che rientra in un piano industriale al 2030 di oltre un miliardo; tra gli obiettivi ottenere un’energia sempre più pulita e reti di qualità.

È stato invece Albanese a presentare il progetto, partendo da quello che dovrebbe essere il concetto di architettura, o meglio, da cosa dovrebbe trasmettere al territorio e alla cittadinanza: empatia, gentilezza, compassione e benevolenza.

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Il bosco urbano

L’elemento centrale del progetto è la realizzazione di un bosco, con alberi di grandi dimensioni, sottobosco e presenza di acqua. L’ecosistema è stato concepito per svilupparsi in autonomia, limitando la manutenzione e il consumo di risorse idriche.

L’area interessata è oggi particolarmente esposta all’effetto “isola di calore”. La nuova foresta urbana, insieme alle coperture inclinate dotate di pannelli fotovoltaici, dovrebbe contribuire ad abbassare di diversi gradi la temperatura della zona, tra i 4 e i 6 gradi. Questo aprirà poi, a detta del sindaco, a un ragionamento anche sull’adiacente area del Park Fogazzaro, che risente anch’essa della bolla di calore in estate.

Il bosco è pensato per essere aperto alla cittadinanza durante il giorno e chiuso poi nelle ore serali e notturne, essendo comunque integrato alla struttura.

Il progetto si ispira ai principi della healing architecture, con l’obiettivo di integrare natura e architettura e favorire il benessere delle persone. Nel quadro rientrano un bar con bistrot, una sala per la formazione e una palestra per le scuole.

Casa Magis è stata progettata per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero, attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, pompe di calore, isolamento ad alte prestazioni e ventilazione naturale.

Le strutture saranno realizzate in legno, con elementi prefabbricati di dimensioni contenute e assemblati direttamente sul posto. Una soluzione scelta anche per le difficoltà di accesso dell’area ai mezzi pesanti e per ridurre rumori e disagi alla circolazione durante i lavori.

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Alessandro Russo, Federico Testa, Giacomo Possamai, Flavio Albanese, Cristina Balbi, Stefano Fracasso

I numeri: 140 posti auto e 5.600 metri quadrati pubblici

Tra i dati illustrati nella presentazione figurano 1.100 metri quadrati destinati ad attività collettive e 5.600 metri quadrati di spazi esterni a uso pubblico. Il progetto comprende inoltre 140 nuovi posti auto e 90 posti per biciclette e motocicli.

La superficie drenante passerà dagli attuali zero metri quadrati a 5.598 metri quadrati. Il volume complessivo degli edifici scenderà invece da 31.668 a 23.880 metri cubi. Con l’operazione si stima una cifra di 300mila euro all’anno di risparmio energetico.

Magis prevede che la nuova sede possa diventare anche un luogo di informazione e divulgazione sui temi dell’energia sostenibile e del risparmio energetico, oltre che uno spazio di incontro tra l’azienda, i cittadini e le associazioni.

Casa Magis, «Un’operazione di rigenerazione urbana»

Il sindaco Giacomo Possamai ha definito Casa Magis «un’operazione di rigenerazione urbana straordinaria», sottolineando la possibilità di restituire alla città un’area oggi priva di verde e di inserirla nel più ampio percorso di riqualificazione del centro storico, che comprende San Biagio, l’ex Tribunale, l’ex Macello, e che «racconta una città in movimento». 

Dello stesso avviso l’assessore Balbi che ha ricordato il lungo percorso che ha portato al progetto: la richiesta del Comune di non spostare la sede dal centro, avviando un percorso di selezione dei progetti e includendo anche funzioni pubbliche.

Per il presidente di Magis Federico Testa, il progetto rende visibile il ruolo di una multiutility pubblica nel creare connessioni tra il territorio e le persone, promuovendo anche una cultura della sostenibilità.

Lavori al via nella prima metà del 2028

Secondo il cronoprogramma, i lavori dovrebbero iniziare nella prima metà del 2028, con un intervento che durerà circa due anni e permetterà ai dipendenti di mantenere la loro sede di lavoro abituale. Al termine della costruzione del nuovo edificio, verrà demolita la vecchia struttura.

La nuova sede creerà un maggior dialogo, dunque, tra la città di Vicenza e la sua architettura e i cittadini, all’insegna di una visione moderna e alla ricerca della sostenibilità.