
Presto l’ospedale di Santorso avrà strutture che faciliteranno l’ingresso a persone con disabilità motoria. Lo rende noto Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel consiglio regionale del Veneto.
Ospedale di Santorso: la risposta dell’assessore Gerosa
Il consigliere vicentino riferisce che rassicurazioni sulla dotazione di strutture atte a facilitare l’ingresso all’ospedale di Santorso, anche abbattendo le barriere architettoniche, è contenuto nella risposta a una sua interrogazione da parte dell’assessore alla Sanità della Giunta del Veneto, Gino Gerosa.
“Rispondendo alla nostra interrogazione, l’assessore Gerosa ha confermato che l’ULSS 7 ha avviato una triplice progettualità: la realizzazione di una tettoia di copertura della rampa di accesso, la realizzazione di un ascensore dedicato in corrispondenza dell’ingresso principale e l’implementazione dei posti auto riservati alle persone con disabilità. La Giunta si è inoltre impegnata a monitorare l’avanzamento dei lavori”, ha detto Cunegato.
Il consigliere ripercorre la vicenda: “Ad aprile avevo interrogato la Giunta regionale sull’assenza di una copertura lungo il percorso pedonale esterno dell’ospedale di Santorso: chi è in carrozzina è costretto ad affrontare le intemperie per poter entrare in ospedale, perché l’ingresso principale è sopraelevato e si raggiunge tramite una rampa davvero impervia.
Tanto ripida che una persona con disabilità mi ha detto, con grande ironia, che per salirci ci vuole un atleta paralimpico. Una situazione inaccettabile, segnalata più volte alla Direzione dell’ULSS 7 Pedemontana senza che nessuno avesse ancora mosso un dito. Il tutto in un ospedale costruito con un project financing che ci sta costando canoni milionari versati a un fondo inglese e dove per giunta si paga anche il parcheggio. Ieri, finalmente, è arrivata una buona notizia.
Ricordo che già pochi giorni dopo la presentazione della nostra interrogazione, l’ULSS aveva anticipato l’intervento sulla pensilina alla stampa. La nostra azione ha quindi funzionato: la pressione istituzionale produce risultati concreti. Ora vigileremo affinché questi impegni si traducano in cantieri reali, nel più breve tempo possibile. Le persone con disabilità non possono aspettare ancora”, ha concluso Cunegato.
































