LILT Vicenza vince il Bando Crescendo: prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi

23
prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi, premiazione di LILT Vicenza

La prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi entra nei campi e nelle società del Vicentino con incontri sulla fotoprotezione, controlli dermatologici gratuiti e una ricerca epidemiologica.

La prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi è al centro del progetto “Non giocarti la pelle: contro il melanoma la prevenzione conta”, con cui LILT Vicenza ha vinto il Bando Crescendo di Fondazione Ninfa. L’iniziativa, descritta nei programmi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, si svilupperà fino al 31 ottobre 2027.

Il progetto porta l’educazione alla salute nei luoghi frequentati da ragazze e ragazzi che praticano attività all’aperto. La proposta approfondisce il percorso già aperto dal Bando Crescendo 2026 per il benessere dei giovani vicentini, trasformando il finanziamento in un programma operativo dedicato alla pelle.

L’esposizione ai raggi ultravioletti durante l’infanzia e l’adolescenza può incidere sul rischio futuro. Per questo LILT Vicenza incontrerà i giovani atleti e le loro famiglie, illustrando comportamenti corretti, uso delle protezioni e importanza di riconoscere precocemente eventuali segnali sospetti.

Prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi nei luoghi dell’attività fisica

Accanto agli appuntamenti informativi sono previsti screening dermatologici gratuiti direttamente nei campi sportivi. La scelta riduce le distanze tra prevenzione e vita quotidiana e permette di raggiungere un pubblico che, proprio per le molte ore trascorse all’aperto, deve conoscere meglio gli effetti dell’esposizione solare.

I dati raccolti durante i controlli saranno analizzati in collaborazione con l’Istituto oncologico veneto di Padova. Lo studio epidemiologico contribuirà alla ricerca sul melanoma e consentirà di osservare abitudini e fattori di rischio in una fascia d’età nella quale la prevenzione può produrre benefici duraturi.

Alla premiazione erano presenti Rita Dal Molin, Stefano Toma, Giuseppe Galvanin e Maria Grazia Bettale. Il riconoscimento sostiene così un percorso che unisce volontariato, medicina e sport, facendo della prevenzione del melanoma tra i giovani sportivi una pratica concreta e accessibile.