Pojana Maggiore, concluso progetto Pnrr per rimozione delle barriere fisiche e cognitive: “Patrimonio culturale accessibile a tutti”

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Si è concluso a Pojana Maggiore il progetto “Villa Pojana for All, dalla misura dell’uomo alla misura di tutti”, intervento per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del PNRR.

L’obbiettivo del progetto è rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti.

Pojana Maggiore, concluso progetto Pnrr: via le barriere fisiche e cognitive

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Regionale Ville Venete, ha consentito di sviluppare un articolato programma di interventi finalizzati a migliorare l’esperienza di visita e a garantire una fruizione più inclusiva del complesso palladiano di Pojana Maggiore, patrimonio UNESCO e una delle più significative testimonianze dell’architettura rinascimentale veneta.

I risultati del progetto sono stati presentati nei giorni scorsi nel corso del simposio “Villa Pojana for All”, momento di confronto che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, studiosi, professionisti ed esperti del settore dell’accessibilità per riflettere sul futuro dei luoghi della cultura e sul diritto universale alla partecipazione culturale.

Gli interventi realizzati

Tra gli interventi realizzati figura il completo rinnovamento degli strumenti digitali di Villa Pojana, a partire da nuovo sito web multilingue, progettato secondo i più avanzati criteri di accessibilità previsti dall’European Accessibility Act. La piattaforma integra funzioni dedicate a persone cieche e ipovedenti, strumenti per la regolazione dei contenuti e dei contrasti visivi, oltre a sezioni sviluppate in Comunicazione Aumentativa Alternativa con testi semplificati e supporti iconografici per persone con disabilità cognitive e disturbi dell’apprendimento.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai percorsi di visita. Il progetto ha infatti portato alla realizzazione di un nuovo sistema di fruizione multimediale basato su una web app accessibile, attivabile attraverso QR code distribuiti lungo il percorso museale. Grazie a contenuti audiovisivi dedicati, tecniche di storytelling, immagini storiche, esperienze multisensoriali e materiali tradotti in più lingue, i visitatori possono oggi approfondire la conoscenza della villa attraverso modalità coinvolgenti e personalizzate. I contenuti video sono stati sviluppati con sottotitoli multilingue, contribuendo ad abbattere le barriere comunicative e cognitive.

Il percorso è stato inoltre arricchito da postazioni interattive progettate secondo criteri di usabilità e accessibilità universale, testate con il coinvolgimento diretto di associazioni rappresentative delle persone con disabilità, affinché le soluzioni adottate rispondessero concretamente alle esigenze dei diversi pubblici.

Accanto agli interventi tecnologici, una parte significativa del progetto ha riguardato la formazione del personale addetto all’accoglienza. Sono stati infatti attivati specifici percorsi formativi dedicati all’interazione con visitatori sordi, ciechi, ipovedenti o con limitazioni cognitive e motorie, con l’obiettivo di rafforzare competenze, sensibilità e capacità di risposta ai bisogni delle persone.

Proposte didattiche

Un’attenzione particolare è stata riservata anche al mondo della scuola, attraverso la progettazione di nuovi percorsi didattici che trasformano il tema dell’accessibilità in un’esperienza concreta di apprendimento. Tra questi spicca “Villa Pojana Experience: cooperare per scoprire”, un’attività laboratoriale rivolta agli studenti a partire dalle classi quinte della scuola primaria, che invita i partecipanti a esplorare la villa mettendosi nei panni di persone con diverse esigenze sensoriali e cognitive. Organizzati in squadre, ragazze e ragazzi affrontano prove di orientamento, riconoscimento tattile, comunicazione non verbale e problem solving cooperativo utilizzando bende, tappi auricolari, materiali tattili e gli strumenti accessibili realizzati nell’ambito del progetto PNRR. Un’esperienza immersiva che permette di comprendere come l’accessibilità non rappresenti un intervento destinato a pochi, ma un valore capace di migliorare la qualità della fruizione culturale per tutti, educando fin dalle nuove generazioni ai principi dell’inclusione, della collaborazione e della partecipazione.