Ponte di Roana, il progetto per la nuova infrastruttura sul tavolo del Ministero dei Trasporti

54
Ponte di Roana nuovo
Lo storico Ponte di Roana

Il progetto del nuovo ponte di Roana è stato recentemente illustrato a Roma ai tecnici del Ministero dell’Interno.

Si tratta della procedura di progettazione in capo alla società Vi.abilità Srl, che per conto della Provincia di Vicenza gestisce le strade e i ponti di competenza.

Il progetto è stato scelto con una selezione di elaborati costata 100 mila euro, messi a disposizione dall’ente. La nuova infrastruttura sostituirà lo storico ponte in cemento armato situato sull’Altopiano dei Sette Comuni che collega il paese di Roana alla frazione di Canove scavalcando la profonda Val d’Assa, completato nei primi anni venti.

Oggi, è considerato non più in grado di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio. Largo 5 metri, non permette l’incrocio tra mezzi pesanti ed è inadatto al traffico moderno. È inoltre soggetto a vincolo monumentale, fattore che restringe la possibilità di intervento.

Una volta completato il nuovo ponte di Roana, il manufatto storico sarà convertito alla mobilità ciclabile e al turismo lento, trasformandosi in un elemento di attrazione negli itinerari turistico-ambientali dell’Altopiano.

Il nuovo ponte di Roana sul tavolo del Mit

Il progetto per il nuovo ponte di Rona sarà dunque valutato dai tecnici del Mit, incontrati nei giorni scorsi da una delegazione composta dal presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e dal sindaco del Comune di Roana Luigi Martello, accompagnato dall’assessore Alessio Fabris.

“Abbiamo spiegato la necessità di prevedere un nuovo ponte sulla Val d’Assa, in sostituzione a quello esistente, per migliorare la sicurezza e la funzionalità dei collegamenti viari sull’Altopiano dei Sette Comuni – commenta Nardin -.

Fondamentale è anche garantire una viabilità alternativa nel periodo in cui ci saranno i lavori di costruzione del nuovo ponte. Abbiamo inoltre affrontato il tema del costo, delle risorse che mancano alla copertura completa della nuova infrastruttura.

La volontà politica è chiara, sia da parte della Provincia che dell’Altopiano, così come la volontà di condividere il percorso con gli altri livelli di governo, nella consapevolezza che si tratti di un’opera di rilievo sovraprovinciale. Ringrazio il sottosegretario Iannone e l’onorevole Giovine che hanno preso a cuore la nostra richiesta”, ha concluso Nardin.