
(articolo di Sabrina Germi, da VicenzaPiù Viva n. 307, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)
La possessione demoniaca è un fenomeno intrigante che affascina l’umanità da secoli; si tratta di un’esperienza complessa che riflette le credenze, i valori e le paure delle diverse culture. La pratica utilizzata con lo scopo di scacciare eventuali spiriti — in questo caso maligni — che si siano impossessati di una persona o di un oggetto è l’esorcismo. Nel cattolicesimo tale pratica riguarda il demonio, mentre in altre religioni coinvolge spiriti malvagi o entità di altro tipo.
Le credenze culturali rappresentano il primo, potente elemento nella costruzione di un problema, non solo di carattere religioso, ma anche relazionale. Esse sono i veri motori dell’azione umana: se siamo convinti che un’azione sia corretta o sbagliata, ci muoviamo di conseguenza.
Hai saputo che il tuo vicino è in psicoterapia? “Mmm… l’ho sempre detto che era strano!” “Pensa alla moglie… poveretta.” “Caspita! Tira via il bambino quando lo incroci… non si sa mai!”
E così, nel tuo immaginario, quel vicino di casa che magari conta i gradini metodicamente diventa un “matto” da tenere a debita distanza.
Ma quel vicino è poi così diverso da noi?
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