Monte Berico, il giorno del mistero: l’esorcismo che scosse Vicenza

Nel santuario simbolo di Vicenza, nel dicembre 2021, una giovane donna in preda a una violenta crisi diede origine a un lungo rito di esorcismo. Un episodio che riaprì il confronto tra fede, disagio psichico e il bisogno, ancora attuale, di dare un nome al male

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Visione notturna del Santuario di Monte Berico

(articolo da VicenzaPiù Viva n. 307sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

Ci sono luoghi che non appartengono soltanto alla geografia di una città, ma alla sua coscienza profonda. A Vicenza, il Santuario della Madonna di Monte Berico è uno di questi. Non è solo il colle che domina il centro storico, né soltanto la basilica che accoglie pellegrini da secoli: è un simbolo civile oltre che religioso, il luogo in cui i vicentini continuano a portare paure, grazie, promesse, lutti e speranze.
Qui, dove la tradizione lega la devozione mariana alle apparizioni della Vergine a Vincenza Pasini nel 1426, di cui sono ora in corso le celebrazioni per i 600 anni da quella data, e alla protezione della città durante la peste del Seicento, nel dicembre del 2021 si consumò un episodio destinato a lasciare un segno nell’immaginario collettivo: il lungo rito di esorcismo praticato su una giovane donna all’interno del santuario. Il fatto ebbe eco nazionale, ma soprattutto colpì Vicenza perché avvenne nel suo luogo più identitario.

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Grazie, Giovanni Coviello

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