
Il consigliere regionale del Pd riferisce di sviluppi sul capannone di via delle Industrie. La Regione aveva assegnato due milioni per rimozione e smaltimento.
La vicenda dei rifiuti illeciti Fossalta potrebbe avvicinarsi a una fase operativa dopo mesi di stallo. È quanto sostiene Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Partito Democratico, in una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto sul deposito presente nel capannone di via delle Industrie 16, a Fossalta di Piave.
Montanariello riferisce di avere ricevuto da fonti definite attendibili indicazioni su nuovi sviluppi, ma precisa che sarà necessario vedere l’avvio effettivo dell’intervento prima di considerare conclusa la vicenda. Le sue valutazioni sono quindi una posizione politica e non equivalgono alla certificazione dell’inizio dei lavori.
Il caso richiama il tema più generale degli illeciti nel ciclo dei rifiuti in Veneto, già affrontato anche nell’approfondimento sulla collaborazione tra Carabinieri e Arpa Veneto contro i reati ambientali. Nel sito di Fossalta la priorità indicata è rimuovere il materiale depositato abusivamente e ripristinare condizioni di sicurezza.
Rifiuti illeciti Fossalta, due milioni stanziati dalla Regione
Il consigliere ricostruisce i passaggi precedenti: la Regione aveva stanziato e assegnato al Comune due milioni di euro per caratterizzazione, rimozione e smaltimento. L’intervento era stato affidato a un soggetto privato, proprietario e affittuario dell’immobile, sulla base di un piano esaminato dalla Conferenza di servizi nell’ottobre 2025.
Il parere favorevole, riferisce Montanariello, era subordinato alla consegna di documentazione integrativa entro la metà di febbraio 2026. Il materiale non sarebbe stato presentato e, secondo la ricostruzione del consigliere, il Comune avrebbe dovuto procedere in via sostitutiva, utilizzando il contributo regionale e recuperando successivamente i costi dai responsabili.
Neppure questo passaggio sarebbe stato attuato nei tempi attesi. Da qui l’interrogazione presentata alla Giunta regionale e i richiami del Pd locale. Per Montanariello il possibile superamento dello stallo è un primo segnale, ma la verifica decisiva resta l’apertura del cantiere e la rimozione concreta dei materiali. Sul caso dei rifiuti illeciti Fossalta serviranno dunque atti, tempi e responsabilità chiaramente documentati.






































