Bonifica ex Lanerossi, Cioni (FdI) chiede chiarezza su costi, PUA e Soprintendenza

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Ex Lanerossi Schio
Il progetto per l'area Ex Lanerossi Schio

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Schio presenta un’interrogazione sulla bonifica profonda dell’ex Lanerossi, chiedendo cifre, atti e chiarimenti sul PUA.

La bonifica ex Lanerossi è una scelta positiva, ma prima dell’approvazione definitiva del Piano urbanistico attuativo servono dati precisi su costi, compensazioni e modifiche progettuali. È la posizione di Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Schio, che ha depositato un’interrogazione e ne illustra i contenuti attraverso il proprio sito politico e istituzionale.

L’iniziativa segue l’accordo tra Comune e proprietà sulla rimozione profonda dei terreni contaminati, destinato a sostituire l’ipotesi della messa in sicurezza permanente nelle aree del futuro parco. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, l’intervento permetterà di depavimentare circa 20 mila metri quadrati e di realizzare uno spazio verde che entrerà nel patrimonio comunale.

Cioni condivide l’impostazione ambientale, ma chiede di conoscere l’effetto economico del cambiamento. L’interrogazione domanda l’importo della riduzione del contributo di costruzione prevista per compensare parte dei maggiori costi, la differenza rispetto alla soluzione precedente e la quota che resterà a carico della proprietà Emmedue Immobiliare.

Bonifica ex Lanerossi, le nove domande presentate da Cioni

Il documento affronta anche le osservazioni della Soprintendenza. Il consigliere chiede se il Comune intenda acquisire il parere previsto dalla normativa urbanistica richiamata nell’atto e se siano necessarie modifiche al perimetro, agli elaborati del PUA o alla convenzione. La richiesta riguarda inoltre la tutela archeologica, considerata la maggiore incidenza degli scavi e della movimentazione dei terreni.

Un altro capitolo riguarda il rapporto tra il nuovo intervento privato e il patrimonio storico pubblico. Cioni richiama Fabbrica Alta, la centrale termoelettrica, la centrale idroelettrica, l’ex Assortissaggio, la viabilità storica e la Roggia Maestra. A suo giudizio questi elementi dovrebbero rientrare in una visione complessiva della trasformazione urbana, non restare semplicemente ai margini del progetto immobiliare.

Tra i nove quesiti compaiono anche il valore stimato delle opere per il parco urbano, il valore patrimoniale dell’area quando sarà acquisita dal Comune e gli obblighi futuri di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il gruppo di Fratelli d’Italia chiede infine con quale atto amministrativo verrà formalizzata la riduzione degli oneri e quale ufficio abbia espresso le valutazioni tecniche e giuridiche sull’eventuale mancata acquisizione del parere della Soprintendenza.

Le domande non mettono in discussione la bonifica profonda, definita da Cioni una buona notizia, ma sollecitano una ricostruzione trasparente del nuovo equilibrio economico e progettuale. Le risposte dell’amministrazione dovranno chiarire se e come la scelta ambientale inciderà sugli atti già adottati e sulla futura gestione degli spazi pubblici.