
La scuola Foscolo ad Arcugnano, con i suoi problemi di sicurezza strutturale, torna al centro del confronto elettorale: Simone Cuomo, candidato sindaco per Idee in Comune, chiede meno passerelle politiche e più risultati concreti per famiglie, studenti e servizi.
Scuola Foscolo ad Arcugnano, le critiche di Cuomo candidato sindaco
La questione della scuola Foscolo ad Arcugnano torna al centro della campagna elettorale per le amministrative, con l’intervento di Simone Cuomo, candidato sindaco della lista Idee in Comune, che interviene dopo l’incontro pubblico del 10 aprile promosso da Fratelli d’Italia nel Comune berico.
Cuomo, già consigliere comunale da sei anni, ha scelto di riportare il dibattito sul terreno dei contenuti e della gestione amministrativa, criticando l’impostazione che fa leva sulla cosiddetta “filiera istituzionale di partito”.
Secondo il candidato, la scuola Foscolo ad Arcugnano rappresenta una questione seria e decisiva per il futuro del territorio, perché riguarda famiglie, studenti, sicurezza degli spazi educativi e credibilità delle istituzioni.
Nel suo intervento, Cuomo sottolinea di conoscere nel dettaglio la vicenda, anche sotto il profilo tecnico, ricordando come il problema fosse già emerso con chiarezza nel 2023.
Da allora, osserva, si sono succedute amministrazioni locali, regionali e nazionali politicamente allineate, senza però arrivare a una soluzione definitiva.
Il passaggio più netto della nota riguarda proprio il richiamo alla filiera politica.
Per Cuomo non è credibile continuare a presentarla come chiave risolutiva, soprattutto perché, a suo giudizio, lo stesso partito che oggi si propone come garante di questo percorso ha avuto già due anni di tempo per affrontare la medesima questione.
Il risultato, sostiene, è stato modesto e non risolutivo.
Non una soluzione definitiva, non uno sblocco vero, non un cambio di passo.
La scuola Foscolo ad Arcugnano, in questa lettura, diventa quindi il simbolo di una politica che rischia di riproporre gli stessi protagonisti e le stesse ricette che finora non hanno prodotto risultati concreti.
Cuomo insiste sul fatto che i cittadini non abbiano bisogno di slogan o passerelle, ma di trasparenza, competenza e serietà amministrativa.
La soluzione, secondo il candidato, passa dal coinvolgimento di Regione del Veneto, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia e delle Finanze, seguendo procedure ordinarie valide per ogni Comune, indipendentemente dal colore politico.
L’obiettivo dichiarato è garantire ai cittadini il servizio scolastico che meritano, evitando che i costi economici e morali di inefficienze maturate negli anni ricadano ancora una volta su famiglie e studenti.
Nelle parole del candidato, la scuola Foscolo ad Arcugnano non deve diventare un palcoscenico politico.
Deve invece trasformarsi nel banco di prova di una politica capace di assumersi responsabilità e portare soluzioni.
Da qui la chiusura della nota, dal tono volutamente diretto: meno bandiere, meno passerelle e più risultati.
Un messaggio che si inserisce pienamente nel confronto elettorale in corso ad Arcugnano, dove il tema della scuola si conferma uno dei nodi più sensibili della campagna per il nuovo sindaco.



































