
Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza chiedono scuse pubbliche al sindaco di Mussolino dopo la partecipazione a una cena celebrativa del fascismo.
La presenza del sindaco di Mussolino, Gabriele Tasso, a una cena descritta come celebrativa del Ventennio viene contestata dai consiglieri regionali vicentini del Partito democratico Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza. La posizione è stata diffusa in due comunicati accorpati, uno dei quali rilanciato dal Consiglio regionale del Veneto.
Secondo i consiglieri, la partecipazione del primo cittadino sotto simboli riconducibili alla dittatura non può essere considerata una scelta esclusivamente personale. Chi indossa la fascia tricolore, sostengono, rappresenta l’intera comunità e deve tutelare i valori costituzionali.
La nota richiama le stragi nazifasciste avvenute nel Vicentino nel luglio 1944, nelle quali persero la vita civili e il parroco don Luigi Bevilacqua. Per Luisetto e Dalla Pozza, quel contesto storico rende l’episodio ancora più grave.
Sindaco di Mussolino, richieste scuse pubbliche
I due esponenti dem chiedono a Tasso una riflessione e scuse rivolte alla cittadinanza di San Pietro Mussolino. Sollecitano inoltre Forza Italia a interrompere quello che definiscono un silenzio inaccettabile e a prendere posizione sull’accaduto.
La critica politica insiste sul ruolo istituzionale del sindaco e sulla necessità di distinguere le opinioni personali dagli obblighi connessi alla rappresentanza pubblica. La Costituzione, ricordano i consiglieri, nasce dalla Resistenza e impegna le istituzioni alla difesa della democrazia.
Le due email esaminate contenevano la stessa dichiarazione e sono state riunite in un unico articolo. La vicenda del sindaco di Mussolino resta ora al centro della richiesta di chiarimenti e delle reazioni politiche regionali.



































