
Lo sport non è solo agonismo o sfida uno contro l’altro, è anche e soprattutto divertimento, per tutti, nessuno escluso. Sabato 6 giugno, sul terreno degli affascinanti campi da tennis in erba di Resana, nel trevigiano, è andata in scena una giornata nel segno dell’inclusione, che ha visto grandi protagonisti 21 ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale, provenienti dal Tennis Club Dueville e dall’associazione I Can di Breganze.
Il San Marco Tennis Academy di Resana ha ospitato, per il quinto anno consecutivo, il torneo di doppio in cui tutti hanno avuto la possibilità di vincere e di tornare a casa col sorriso e tanta soddisfazione. Ogni atleta ha giocato in coppia con un partner, riproponendo dunque il formato di successo degli scorsi anni. “I numeri sono sempre in crescita di anno in anno – spiega l’organizzatore Josè Bertoncello, – auspichiamo di riuscire a portare ancora nuovi atleti”.

Le due realtà di Dueville e Breganze sono tra le poche sul territorio ad organizzare corsi di tennis dedicati, dando l’opportunità anche a questi ragazzi di poter praticare questo sport; per il circolo duevillese in particolare, quello che si sta per concludere è il quarto anno di svolgimento del corso inclusivo. Rispetto infatti ad altri sport, come l’atletica e il basket, il tennis per persone con disabilità intellettiva e relazionale è ancora poco praticato e diffuso, anche rispetto al tennis wheelchair, ovvero il tennis in carrozzina.
Le difficoltà tecniche del tennis superate dall’inclusione
“Se si riesce a rispettare il livello di abilità, diverso per ciascuno di loro, tutti i ragazzi sanno dare il 100%, questo è il modello dell’inclusione” racconta soddisfatto l’organizzatore. “Il tennis è uno sport molto tecnico e quindi ha delle difficoltà, però i ragazzi quando sono in campo e stanno insieme, danno il meglio di sé” conclude Josè Bertoncello.

Per il secondo anno ha partecipato a questa giornata di tennis e socialità anche il TC Dueville, che ha espresso i ringraziamenti a José e a tutta l’organizzazione. “È bello avere l’opportunità di creare relazioni con molte persone che condividono uno stesso virtuoso obiettivo, ovvero l’inclusione – commenta la maestra del circolo di Dueville Anita Guerra -. Sicuramente torneremo il prossimo anno!”
Non c’era dunque una finale competitiva o una classifica, tutti si sono divertiti a giocare con entusiasmo, per di più sull’erba; un’esperienza che in Italia non capita tutti i giorni e che ha fatto sognare ad occhi aperti ognuno dei ragazzi presenti, che si sono sentiti per un giorno come sul magico campo di Wimbledon.








































