Da Otb Foundation 75mila euro a Medici Senza Frontiere per la chirurgia ricostruttiva in Giordania

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Inside Amman RSP hospital in Jordan

Otb Foundation, organizzazione no profit di Renzo Rosso, ha stanziato un contributo di 75mila euro a favore di Medici Senza Frontiere per sostenere le attività di chirurgia ricostruttiva, salute mentale e riabilitazione del Reconstructive Surgery Hospital di Amman, in Giordania.

Lo stanziamento per l’anno 2026, annunciato a Breganze, in provincia di Vicenza, è destinato all’acquisto di attrezzature e materiali per la chirurgia ricostruttiva, la riabilitazione e il supporto psicologico dei feriti di guerra provenienti da Palestina, Siria, Iraq e Yemen.

Otb Foundation a sostegno della chirurgia ricostruttiva in Giordania

Otb Foundation spiega così lo stanziamento: “Della guerra conosciamo le immagini delle esplosioni, delle macerie, delle evacuazioni. Molto meno raccontiamo ciò che accade dopo. Cosa significa tornare a vivere dentro un corpo cambiato? Come si recupera autonomia dopo un’amputazione o una grave ustione? Come si ricostruisce la quotidianità dopo aver perso riferimenti, sicurezza e fiducia nel futuro?

Sono le domande – prosegue la fondazione – alle quali prova a rispondere ogni giorno il Reconstructive Surgery Hospital di Medici Senza Frontiere ad Amman, in Giordania, cuore del progetto L’ospedale di tutte le guerre, uno dei principali centri di riferimento della regione per la cura delle persone sopravvissute ai conflitti in Medio Oriente”.

Nato nel 2006 per rispondere ai bisogni dei feriti della guerra in Iraq, oggi l’ospedale accoglie pazienti provenienti da Palestina, Siria, Iraq e Yemen, accompagnandoli lungo un percorso che va ben oltre l’intervento chirurgico. 

In questo contesto si inserisce il sostegno di OTB Foundation, che ha contribuito con 75.000 euro alla donazione di attrezzature e materiali destinati alle attività di chirurgia ricostruttiva e assistenza psicologica del programma che – nel corso del 2026 – prevede la presa in carico di circa 516 pazienti, pari a 43 ricoveri al mese, che beneficeranno delle attività di salute mentale e chirurgia ricostruttiva dell’ospedale.

A questi si aggiungono circa 2.500 beneficiari indiretti, tra familiari, caregiver e comunità di appartenenza.  Le attrezzature e i materiali sostenuti da OTB Foundation al progetto “L’ospedale di tutte le guerre” vengono e verranno utilizzati nell’ambito di questo percorso integrato di cura, che accompagna la persona dalla ricostruzione fisica fino al recupero dell’autonomia.

Sul piano tecnologico, il centro impiega la stampa 3D per la produzione di protesi personalizzate e dispositivi per il recupero funzionale, oltre a realizzare maschere trasparenti per il trattamento terapeutico dei pazienti con gravi ustioni. I rappresentanti di Otb Foundation e il direttore generale di Medici Senza Frontiere, Stefano Di Carlo, hanno confermato che l’obiettivo della collaborazione è il finanziamento di questo modello clinico orientato al recupero dell’autonomia e al reinserimento sociale dei degenti.