Ucraina pensa a candidatura con Polonia per i Mondiali 2040

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(Adnkronos) –
Ucraina e Polonia stanno valutando una nuova candidatura congiunta per ospitare i Mondiali di calcio, puntando alla prima edizione disponibile dal 2040 e replicando la collaborazione che portò i due Paesi a organizzare insieme gli Europei del 2012. Lo ha rivelato a Politico il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi. “La prima data disponibile per i Mondiali è negli anni Quaranta, quindi dobbiamo iniziare a pianificare fin da ora in questa prospettiva”, ha spiegato, confermando l’interesse di Kiev per l’organizzazione della World Cup in programma tra 14 anni. Un funzionario informato sulle posizioni del governo di Varsavia ha riferito che anche la Polonia sta valutando l’ipotesi. “Sarebbe molto logico ripetere questa esperienza di successo”, ha aggiunto Bidnyi, secondo cui la candidatura potrebbe anche “attirare l’attenzione degli investitori”. 

Il progetto si inserirebbe nel più ampio processo di ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra, che ha provocato enormi danni anche alle infrastrutture sportive. Emblematico è il caso della Donbas Arena di Donetsk, che ospitò cinque partite di Euro 2012: dopo lo scoppio del conflitto nel Donbass nel 2014 e la presa di parte della regione da parte dei separatisti filorussi, lo Shakhtar Donetsk fu costretto a lasciare la città e lo stadio venne successivamente danneggiato dai bombardamenti. Il club non vi ha più fatto ritorno. 

“Continuiamo a essere un Paese che punta ai più grandi traguardi sportivi. Fa parte della nostra cultura nazionale e vogliamo svilupparla nonostante tutte queste difficoltà”, ha sottolineato Bidnyi, precisando tuttavia che un’eventuale candidatura formale dovrebbe partire “dalla comunità sportiva o dalle federazioni”. 

L’ipotesi, discussa secondo la fonte polacca anche a margine della Ukraine Recovery Conference di quest’anno a Danzica, arriva però in una fase di crescenti tensioni politiche tra Kiev e Varsavia. A giugno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha intitolato un’unità militare agli “Eroi dell’Upa”, l’Esercito insurrezionale ucraino che combatté per l’indipendenza del Paese ma i cui membri furono anche responsabili dei massacri di decine di migliaia di civili polacchi in Volinia e Galizia orientale tra il 1943 e il 1944. Una decisione che ha provocato una dura reazione in Polonia, dove il presidente Karol Nawrocki ha revocato a Zelensky la massima onorificenza dello Stato e minacciato di ostacolare il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea in assenza di scuse da parte di Kiev. 

In questo contesto, Vasyl Mokan, vicepresidente della commissione Gioventù e Sport del Parlamento ucraino, ha definito la candidatura congiunta “convincente e ricca di potenziale” e “un potente simbolo della solidarietà europea con l’Ucraina”. Prima di poter ospitare il torneo, ha però avvertito, saranno indispensabili “la fine della guerra, una pace giusta e duratura e credibili garanzie di sicurezza a lungo termine”: senza queste condizioni, “sarebbe prematuro parlare di ospitare un Mondiale in Ucraina”. 

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