Vicenza, le opposizioni attaccano sull’aumento della Tari: “Nuova stangata per cittadini e imprese”

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Si accende il confronto politico a Vicenza sul nuovo aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, di cui abbiamo parlato ieri. I gruppi di opposizione in Consiglio comunale esprimono una dura critica nei confronti della Giunta guidata dal sindaco Giacomo Possamai, contestando l’incremento del 5,67% che sarà sottoposto all’approvazione del prossimo Consiglio comunale.

Secondo i consiglieri di minoranza, si tratta del quarto aumento consecutivo della tariffa negli ultimi anni, dopo quelli del 6,79% nel 2023, del 7,4% nel 2024 e del 2,51% nel 2025.

Aumento Tari Vicenza: “Oltre il 22% in tre anni”

Nel comunicato, le opposizioni sostengono che gli incrementi approvati negli ultimi anni portino a un aumento complessivo superiore al 22% nell’arco di tre anni.

Una crescita che, secondo i gruppi di minoranza, ricadrebbe indistintamente su famiglie, pensionati, attività commerciali e imprese.

I consiglieri contestano inoltre le recenti dichiarazioni dell’assessora Baldinato, che aveva indicato come priorità dell’amministrazione la tutela dei bilanci di famiglie e imprese. Secondo le opposizioni, gli aumenti delle tariffe comunali andrebbero invece nella direzione opposta.

Le critiche alla gestione del bilancio

Nel documento viene ricordato anche il recupero di circa 2 milioni di euro derivante dall’attività di contrasto all’evasione della Tari, risultato che le opposizioni definiscono positivo.

Proprio per questo, secondo i consiglieri, sarebbe stato possibile contenere almeno in parte il nuovo aumento della tassa.

Le minoranze criticano inoltre la scelta dell’amministrazione di presentare il rincaro come un costo equivalente a “meno di un caffè al mese”, sostenendo che il problema sia rappresentato dall’accumulo degli aumenti registrati nel tempo e dal loro impatto sui bilanci familiari.

Nel comunicato trovano spazio anche osservazioni sulle priorità di spesa dell’amministrazione, accusata di non prendere in considerazione eventuali riduzioni di costi o tagli a progetti ritenuti secondari.

Contestato anche l’iter in Consiglio comunale

Oltre al merito della proposta, le opposizioni sollevano rilievi sul metodo seguito dall’amministrazione.

Secondo quanto riportato nel comunicato, a una settimana dalla seduta dedicata all’assestamento di bilancio i consiglieri comunali non avrebbero ancora ricevuto tutta la documentazione necessaria per esaminare uno dei principali provvedimenti economici dell’anno, che, sempre secondo la minoranza, non sarebbe stato ancora discusso nella competente commissione consiliare.

Per i gruppi di opposizione, questa modalità di gestione non favorirebbe un confronto “corretto, leale, serio e trasparente” su un tema che incide direttamente sulle tasse pagate dai cittadini.