Vicenza, 2,3 milioni di euro per il restauro dei Portici di Monte Berico

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portici monte berico

Nell’anno del Giubileo Mariano, Vicenza ottiene un maxi finanziamento di quasi 2,3 milioni di euro per il restauro dei Portici di Monte Berico.

Nei giorni scorsi, la presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato l’ammissione del progetto “Lavori per la tutela conservazione restauro fruizione valorizzazione e digitalizzazione dei Portici di Monte Berico a Vicenza” al finanziamento che accede alla ripartizione dell’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2024. A fronte di un importo complessivo dei lavori pari a 3.792.000 euro, lo Stato ha riconosciuto un finanziamento di 2.284.926,58 euro, chiedendo al Comune di rimodulare il progetto in funzione della somma concessa.

Di qui la decisione dell’amministrazione comunale di concentrare un primo corposo intervento per complessivi 2.654.000 euro, di cui 369.073,42 cofinanziati dal Comune, nella parte più degradata della storica passeggiata, ovvero quella che dalla città sale verso il Santuario, fin poco dopo la curva del Cristo.

Saranno 11 su 18 le cappelle restaurate in questa tranche, con i relativi portici di collegamento. Per finanziare il restauro dell’ultimo tratto di Portici verso il Santuario, comprensivo delle ultime sette cappelle, per il quale sono necessari lavori per un valore di circa 1.138.000 euro, il Comune parteciperà al nuovo bando “Otto per mille dell’Irpef”.

Obiettivo principale del restauro è riqualificare il bene storico, altamente simbolico per la città, valorizzandone la fruibilità dal punto di vista religioso, culturale e turistico. Procedendo per fasi saranno svolte approfondite indagini conoscitive, per poi concentrarsi sul restauro della copertura, molto degradata e infiltrata, e sul restauro conservativo delle superfici architettoniche e della pavimentazione.

I portici di Monte Berico si trovano infatti in una condizione di degrado diffuso per molteplici cause: la copertura è danneggiata, in parte per la presenza notevole di vegetazione infestante, con conseguente spostamento e rottura dei coppi. Anche la guaina è ammalorata e i canali di gronda sono otturati. L’infiltrazione dell’acqua piovana, inoltre, ha comportato l’erosione dei giunti di malta della muratura e il distacco e l’erosione degli intonaci. Sono presenti fessurazioni su tutte le pareti interne e sulle volte a cupola e a crociera. Sugli elementi architettonici in pietra di Vicenza (basamenti, capitelli, stemmi, conci in chiave) si manifestano fenomeni di erosione. Le pareti risultano rovinate anche da numerose scritte vandaliche con vernici spray e pennarelli indelebili. La pavimentazione in cordonate e masegne di trachite presenta un deposito superficiale e, in un tratto, uno spostamento dei blocchi.

L’intervento di restauro prevede quindi la revisione complessiva della copertura in coppi, il consolidamento e ricostruzione degli elementi strutturali in legno degradati e la posa di una nuova lattoneria in rame e di un nuovo sistema di smaltimento delle acque atmosferiche.

Sono previste anche la disinfestazione da colonie di microrganismi e la pulitura dai graffiti vandalici delle superfici esterne ed interne. L’intervento vedrà la rimozione dell’intonaco degradato, il consolidamento degli elementi lapidei, il trattamento dei giunti di malta, il consolidamento e integrazione dell’intonaco esistente, le stuccature delle superfici interessate da fessurazioni e discontinuità.

Il restauro interesserà anche gli stemmi araldici, con il consolidamento della pellicola pittorica. Attenzione sarà posta inoltre alle decorazioni delle cappelle. Sono previste infine la pulitura e la sistemazione degli elementi in blocchi della pavimentazione in trachite.