Vicenza ricorda le barricate del 1848: inaugurata una lapide in Borgo San Felice

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barricate del 1848
Da sinistra: Antonio Di Lorenzo, Raffaele Colombara, Giacomo Possamai, Leonardo Nicolai e Giuliano Fracasso

Vicenza rende omaggio a uno degli episodi più significativi della propria storia risorgimentale con una nuova lapide commemorativa dedicata ai difensori della città durante l’assalto austriaco e le barricate del maggio 1848.

La targa è stata scoperta nella mattinata del 24 maggio in Borgo San Felice, nel punto in cui, nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1848, cittadini vicentini e volontari innalzarono una grande barricata per fermare l’avanzata dell’esercito austriaco.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore alla toponomastica Leonardo Nicolai, il consigliere comunale Raffaele Colombara e i componenti della commissione Toponomastica cittadina Loris Liotto e Antonio Di Lorenzo. Presenti anche studenti dell’Itc G. Piovene e rappresentanti delle associazioni combattentistiche cittadine.

Durante l’iniziativa, il Coro città di Vicenza, diretto da Giuliano Fracasso, ha eseguito canti patriottici e risorgimentali, mentre don Giampietro Paoli ha recitato una preghiera.

La lapide nel luogo simbolo della resistenza barricate del 1848

La pietra commemorativa è stata collocata sul prospetto nord dell’edificio di corso Santi Felice e Fortunato 261, oggi di proprietà della società Corte di San Felice, vicino al luogo dove sorgeva l’antica Osteria alla Loggetta, considerata un punto strategico della resistenza cittadina.

L’iscrizione ricorda il coraggio dei vicentini che combatterono contro gli austriaci innalzando una barricata per difendere la città.

«L’iniziativa di oggi è figlia del grande impegno con cui stiamo cercando di recuperare le varie tappe della nostra storia cittadina», ha dichiarato il sindaco Possamai durante la cerimonia. Il primo cittadino ha sottolineato come la memoria storica rappresenti uno strumento fondamentale per valorizzare l’identità e il senso di appartenenza della comunità vicentina.

Le cronache dell’epoca raccontano che la barricata costruita in Borgo San Felice fosse composta da travi, terra e mattoni. Un’opera difensiva imponente che, come ricordato da Loris Liotto della commissione toponomastica comunale, il veterano Gabriele Fantoni descrisse come «un baluardo che pareva un monte».

L’obiettivo era fermare l’assedio austriaco guidato dal maresciallo Radetzky e affidato al maresciallo Thurn, con un contingente di circa 18 mila soldati imperiali.

Alla difesa parteciparono non solo i militari e i volontari, ma anche gli abitanti delle case vicine, che contribuirono con armi di fortuna e lanciando sassi contro gli assalitori. Una resistenza così intensa da costringere l’esercito austriaco a ritirarsi verso Verona.

Per il coraggio dimostrato durante i moti del 1848, la città di Vicenza ricevette nel 1866 la Medaglia d’Oro al Valor Militare, conferita con Regio Decreto del 19 ottobre dello stesso anno.

Un percorso di memoria per la città

Con questa nuova installazione, il Comune di Vicenza prosegue il percorso di valorizzazione della memoria storica cittadina. Un altro pannello dedicato al secondo assalto austriaco del maggio 1848 è già presente in viale Mazzini, all’incrocio con via Cattaneo.

«Ricordare questi fatti significa restituire visibilità a una pagina importante della storia di Vicenza», ha spiegato l’assessore Nicolai, sottolineando il valore educativo della memoria civica per le nuove generazioni.

L’episodio della Loggetta è inoltre raffigurato in una delle cartoline storiche della serie “Vicenza eroica”, conservata dalla Biblioteca civica Bertoliana e realizzata dall’illustratore Achille Beltrame in occasione del cinquantenario della Prima guerra d’indipendenza.