Trasporto pubblico: sabato sciopero SVT e manifestazione a Vicenza

109
petizione trasporto scolastico Vicenza Svt Vicenza studente disabile caso bus Sciopero

Nuovo sabato di passione per la mobilità vicentina: sabato 28 febbraio 2026 il trasporto pubblico locale si fermerà parzialmente a causa dello sciopero proclamato dal sindacato USB Lavoro Privato Vicenza e dalla RSU USB SVT.

Non si tratterà solo di un’astensione dal lavoro, ma di una giornata di mobilitazione che vedrà scendere in piazza anche studenti e genitori, uniti nella protesta contro un servizio giudicato ormai “inadeguato e penalizzante”.

L’appuntamento principale è fissato per le 15, con un presidio davanti alla sede della Società Vicentina Trasporti (SVT) in viale Milano.

Le modalità dello sciopero

L’astensione dal lavoro si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia, con i seguenti orari:

  • Personale viaggiante (Autisti): dalle ore 17:30 alle ore 21:30.

  • Personale impianti fissi, biglietteria, officina e uffici: dalle ore 08:00 alle ore 12:00.

Le rivendicazioni dello Sciopero SVT a Vicenza: “Carenza di personale e turni massacranti”

La sigla sindacale USB e i rappresentanti RSU D’Angelo, Pigatto, Lorenzi e Rizzo denunciano una situazione ormai fuori controllo. Al centro della protesta ci sono cinque punti critici che i lavoratori segnalano da anni:

  1. Cronica carenza di personale che porta a corse sistematicamente soppresse.

  2. Carichi di lavoro eccessivi e turnazioni “spezzate” che logorano gli operatori.

  3. Salari non adeguati alle responsabilità e alla complessità del servizio.

  4. Sicurezza insufficiente sia per chi guida sia per chi usufruisce dei mezzi.

  5. Mancata conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

L’attacco a Comune e Provincia

Dura la critica rivolta alla proprietà di SVT: “Nessuna risposta concreta è giunta dalla Direzione né dalla Proprietà, Comune e Provincia di Vicenza“, si legge nella nota sindacale. “Al contrario, hanno scelto di gravare ulteriormente su studenti e famiglie attraverso l’aumento di abbonamenti e biglietti, senza alcun miglioramento del servizio”.

Per i sindacati, il modello gestionale attuale ha fallito: “L’organizzazione del lavoro che ignora il fattore umano produce stress e demotivazione. La difesa delle condizioni di lavoro coincide con la difesa di un servizio pubblico efficiente, accessibile e sicuro per tutta la cittadinanza”.

Colombara (Pugv): “Raccolte 2000 firme”

Intanto Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una Grande Vicenza e tra gli animatori della protesta, informa che “si avvicinano a quota 2.000 le firme raccolte a sostegno della petizione sul trasporto pubblico e sul diritto allo studio. Un segnale chiaro di un disagio diffuso che coinvolge famiglie e studenti in tutto il territorio”.

In queste settimane – viene raccontato – sono emerse criticità quali autobus sovraffollati, coincidenze difficili, tempi di percorrenza allungati, rigidità organizzative che incidono sulla vita quotidiana di centinaia di famiglie.

“Il tema – ancora Colombara – non riguarda soltanto l’orario scolastico, ma il diritto a un trasporto pubblico che garantisca pari opportunità e qualità della vita per l’intera comunità. Non chiediamo privilegi, ma un servizio che funzioni. Le adesioni continuano a crescere e dimostrano che il problema è reale. Ora serve un confronto serio”.