Raffaele Colombara ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di Vicenza per l’istituzione di un Piano Depaving: via asfalto e cemento dalle superfici pubbliche

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piano depaving
asfalto

Ridurre il consumo di suolo non basta più: per affrontare alluvioni, caldo estremo e crisi climatica serve invertire la rotta e restituire spazio alla terra permeabile. È questo il cuore della mozione presentata in Consiglio comunale dal consigliere Raffaele Colombara per avviare il piano Depaving Vicenza, una strategia urbana che punta a rimuovere progressivamente asfalto e cemento da aree pubbliche della città per favorire il drenaggio naturale dell’acqua e aumentare il verde urbano.

La proposta nasce dalla consapevolezza che Vicenza sia una delle città più esposte al rischio idraulico, rientrando nelle aree classificate ad alto rischio idraulico dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) dell’Autorità di Bacino delle Alpi Orientali. Le alluvioni del 2010 e del 2020 hanno lasciato un segno profondo, mostrando come il problema non riguardi soltanto fiumi e sistemi fognari, ma anche decenni di impermeabilizzazione del territorio urbano.

Secondo il documento, l’eccesso di superfici asfaltate amplifica gli allagamenti durante le piogge intense e contribuisce all’effetto “isola di calore” nei mesi estivi. Per questo la mozione chiede un cambio di paradigma: non più solo manutenzioni ordinarie, ma vere soluzioni strutturali basate sulla natura.

Il modello è quello del “depaving”, pratica nata negli Stati Uniti e oggi diffusa in molte città europee. L’obiettivo è rimuovere selettivamente cemento e pavimentazioni impermeabili per ripristinare terreno vegetale, alberature e superfici drenanti. Esperienze simili – richiamate all’interno del documento presentato – sono già state avviate ad Amsterdam, Berlino, Bologna, Padova, Milano e Genova.

Tra i punti centrali della proposta c’è la creazione del “Piano Depaving Vicenza”, che dovrebbe mappare tutte le superfici asfaltate comunali considerate convertibili: parcheggi sottoutilizzati, spartitraffico, piazze secondarie, sedimi stradali e cortili scolastici.

Particolare attenzione viene dedicata proprio alle scuole. Molti cortili di infanzia e primarie comunali risultano oggi quasi completamente asfaltati. La mozione propone di trasformarli in “Scuole Spugna”, con giardini drenanti, alberi e aule all’aperto per ridurre il caldo estivo e migliorare la qualità degli spazi frequentati quotidianamente dai bambini.

Nel testo viene citato anche il caso del Park Cattaneo, area ex industriale dove l’impermeabilizzazione del suolo è legata alle operazioni di bonifica ambientale. Un esempio che, secondo i promotori, dimostra il costo urbanistico e ambientale di decenni di cementificazione.

La proposta guarda anche ai privati. Tra gli impegni richiesti alla giunta ci sono incentivi economici e agevolazioni urbanistiche per chi rimuove cemento da giardini e cortili, seguendo il modello adottato nei Paesi Bassi con il progetto “Tegelwippen”, letteralmente “via le mattonelle”.

Non manca il riferimento alle opportunità di finanziamento europeo e regionale: dai fondi LIFE e Horizon Europe fino al PNRR e ai programmi FESR dedicati alla resilienza climatica.

La mozione arriva inoltre in un momento cruciale: dal settembre 2026 entrerà infatti in vigore il regolamento europeo sul ripristino della natura, che include esplicitamente la depavimentazione tra le strategie urbane per l’adattamento climatico.

L’obiettivo dichiarato è trasformare Vicenza in una “città spugna”, capace di assorbire l’acqua piovana, ridurre le temperature e aumentare la resilienza del territorio davanti agli eventi climatici estremi.

Il territorio urbano di Vicenza presenta ampie superfici asfaltate di proprietà comunale o pubblica che meritano una valutazione sistematica – conclude Colombara“nessuno di questi spazi richiede necessariamente la rinuncia alla funzione originaria: il depaving può essere parziale, selettivo, accompagnato dall’introduzione di materiali drenanti e alberature. La precondizione è avere la mappa. Oggi quella mappa non esiste”.

Vedremo se il Comune coglierà lo spunto per creare (innanzitutto) una mappa per avviare il Piano Depaving…