Impianto Silva, CoVePa: “Sì o no della Conferenza dei servizi non c’entra con le sabbie”

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Il Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa (CoVePA) critica nel merito l’intervento di Assofond a favore dell’impianto di trattamento rifiuti che Silva Srl (Gruppo Ecoeridiana) intende realizzare a Montecchio Precalcino, nell’ex area Safond Maritni.

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Massimo Folesa, portavoce CoVePA, prende di mira quanto detto dal vicepresidente di Assofond e amministratore delegato del Gruppo VDP con base a Schio: “Franco Vicentini intende che se si dirà no al piano Silva, la rigenerazione delle sabbie di fonderia salta. Ma Vicentini come fa a dirlo se il piano riguarda l’avvio di una nuova attività di rifiuti sanitari”?

E aggiunge: “Mettere in correlazione la sopravvivenza della storica attività di lavorazione delle sabbie di fonderia con il sì o il no della Conferenza dei servizi incardinata presso la Provincia di Vicenza significa paventare un vizio oscuro nella procedura di concordato che ha evitato per un pelo il fallimento della già Safond Martini, ora Silva.

L’assunzione da parte di Silva del gravame in termine debitorio, nonché di impegni ambientali in capo alla Safond, non è una gentile concessione della subentrata Silva: bensì un obbligo di legge. Se veramente l’operatività della lavorazione delle sabbie di fonderia fosse stata subordinata al disco verde al piano proposto dal gruppo Ecoeridania, tramite la controllata Silva, saremmo di fronte ad una aberrazione giuridica”.