
Promuovere e tutelare i negozi dei centri storici, contrastare la desertificazione del commercio e rafforzare il ruolo dei sindaci nella gestione del tessuto economico urbano.
Sono questi gli obiettivi della proposta di legge presentata dalla senatrice vicentina di Italia Viva Daniela Sbrollini, prima firmataria del provvedimento che punta a sostenere il commercio di prossimità e a valorizzare le attività tradizionali nei centri storici italiani.
“Il disegno di legge, peraltro firmato anche da colleghi del mio e di altri gruppi, è stato apprezzato anche da Anci Nazionale. Nasce anche dal confronto con il mondo delle imprese e recepisce alcuni suggerimenti avanzati dal presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, che ha evidenziato la necessità di strumenti più efficaci per i comuni nella gestione delle attività commerciali nei centri urbani”, sostiene la senatrice Sbrollini.
“Il commercio di vicinato – continua la senatrice – rappresenta un presidio economico, sociale e culturale fondamentale per le nostre città. Sono anche un presidio di sicurezza. Con questa proposta di legge vogliamo dare ai sindaci strumenti concreti per salvaguardare l’identità commerciale dei centri storici, sostenere le imprese locali e contrastare la progressiva chiusura dei negozi tradizionali”.
Tra i punti qualificanti della proposta c’è il rafforzamento dei poteri dei sindaci nella pianificazione commerciale dei centri storici, con la possibilità di introdurre misure specifiche per tutelare determinate tipologie di attività, favorire il ricambio imprenditoriale e mantenere un equilibrio tra le diverse funzioni urbane.
Conclude la senatrice: “I centri storici italiani rischiano di perdere vitalità se non si interviene con strumenti adeguati. Dare più poteri ai sindaci significa consentire alle amministrazioni locali di intervenire con maggiore efficacia per difendere il tessuto commerciale e la qualità della vita nelle città mantenendo le specificità delle singole realtà territoriali. Usi e tradizioni come ben sappiamo sono diverse regione per regione, provincia per provincia.
La proposta di legge punta quindi a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e rappresentanze delle imprese, con l’obiettivo di costruire politiche urbane capaci di sostenere il commercio locale, preservare l’identità dei centri storici e favorire uno sviluppo economico equilibrato e sostenibile”.






































