Webuild: completate opere civili e armamento del Primo lotto dell’Alta Velocità tra Verona e Bivio Vicenza

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Credits: Webuild Image Library

IRICAV Due (guidato da Webuild), impegnato nella realizzazione dell’Alta Velocità per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), ha completato le opere civili e l’armamento lungo i 44,25 chilometri che separano Verona dal Bivio Vicenza. “Il tassello fondamentale per la nuova mobilità del Nord Italia è ora una realtà strutturale”, commenta il consorzio.

“Si tratta – viene spiegato – del traguardo principale del Primo Lotto Funzionale, un’opera che non rappresenta solo un collegamento locale, ma si inserisce come snodo vitale nel Corridoio Mediterraneo della rete europea TEN-T, destinato a potenziare la connessione tra la penisola e il resto del continente”. 

La realizzazione della nuova linea ha richiesto una gestione ingegneristica di estrema complessità, dovendo attraversare un territorio densamente popolato e già ricco di infrastrutture. Il percorso complessivo si snoda attraverso tredici comuni tra le province di Verona e Vicenza, “integrandosi nel paesaggio grazie a una combinazione di soluzioni tecniche d’avanguardia – aggiunge Webuild -. La struttura definitiva della piattaforma ferroviaria si compone infatti di oltre 38 chilometri in rilevato e dodici viadotti che si estendono per più di sei chilometri totali, a cui si aggiungono tre gallerie e diversi tratti in trincea. Oltre alla linea ferroviaria, il progetto ha rigenerato la mobilità locale realizzando 25 nuove viabilità, tra percorsi ciclopedonali e sottopassi, garantendo così la continuità del traffico stradale e ciclopedonale della zona”.

L’accento viene messo – spiega ancora il contractor – sulla posa di oltre 50 chilometri di doppio binario, parallelamente alle strutture in cemento e acciaio. “Per dare un’idea della scala dell’intervento – viene precisato -, sono state impiegate 476.000 tonnellate di  pietrisco e oltre 168.000 traverse, necessarie per assicurare la stabilità dinamica e la sicurezza dei treni ad  alta velocità. Con la posa di 206 chilometri di rotaie, la spina dorsale della nuova tratta è ora conclusa, segnando il passaggio dalle grandi opere strutturali alle fasi di dettaglio”. 

L’attenzione dei tecnici si sposta ore sulle finiture e sull’installazione degli impianti tecnologici. Sono infatti in corso gli interventi per l’installazione delle barriere fonoassorbenti, fondamentali per la mitigazione acustica, e il montaggio dei sistemi di alimentazione elettrica, di telecomunicazione e di controllo della circolazione ferroviaria.

“Questi ultimi elementi – ancora Webuild – rappresentano il passaggio obbligato verso la configurazione definitiva della linea e l’avvio della successiva fase di test, che porterà alla messa in esercizio di un’opera strategica per la competitività e la sostenibilità del sistema dei trasporti italiano”. 

La linea ad alta Velocità e alta capacità Verona–Padova, lunga complessivamente 76,5 km, completerà la connessione ad alta velocità tra Milano e Venezia. Inserita nel Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, contribuirà a rafforzare l’integrazione delle reti di trasporto europee, collegando la Spagna al confine  ungherese con l’Ucraina attraverso una infrastruttura moderna e ad alta capacità.