Bilancio Veneto nel caos, opposizioni all’attacco: Manildo, Baldan e Cunegato contro la maggioranza

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Bilancio Veneto nel caos: Pd, M5S e AVS attaccano la maggioranza per ritardi, divisioni interne e modifiche al Defr. Accuse di paralisi istituzionale mentre servizi e risorse restano bloccati in esercizio provvisorio.

Bilancio Veneto caos, opposizioni: contrapposizione centrodestra

Il bilancio Veneto nel caos accende lo scontro politico in Consiglio regionale, con le opposizioni compatte nel denunciare ritardi, divisioni interne alla maggioranza e un avvio dei lavori definito “surreale”.

A intervenire duramente è il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Manildo, che parla di «ore e ore di attesa estenuante» e di una maggioranza impegnata a rivedere un documento «difeso fino al giorno prima». Secondo il Pd, il risultato è «un teatrino imbarazzante» mentre la Regione resta in esercizio provvisorio, con capitoli di spesa bloccati e servizi essenziali congelati.

Scontro sul Defr e sulle modifiche interne
Al centro delle critiche il Defr, il documento di programmazione economico-finanziaria, che – secondo le opposizioni – sarebbe stato stravolto da modifiche dell’ultimo minuto proposte dagli stessi partiti di maggioranza.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Flavio Baldan parla di «centrodestra litigioso» che blocca i lavori e arriva a ipotizzare una «sfiducia di fatto» sia alla presidente Stefani sia all’assessore Giacinti, dopo la presentazione di un maxiemendamento che inciderebbe su quasi tutti i capitoli di spesa.

Baldan sottolinea anche le lunghe sospensioni dei lavori e il clima di tensione in aula, leggendo la situazione come un riflesso delle difficoltà politiche più ampie, anche a livello nazionale dopo l’esito del referendum.

Le critiche di AVS: “Maggioranza che emenda sé stessa”
Sulla stessa linea il vicentino Carlo Cunegato (Alleanza Verdi e Sinistra), che definisce quanto accaduto «uno spettacolo surreale». Il consigliere evidenzia la contraddizione di una maggioranza che modifica il proprio stesso documento, dopo settimane di lavoro in commissione.

«Non si era mai visto – afferma – una maggioranza che emenda sé stessa», parlando di fratture interne e di una gestione che evidenzierebbe difficoltà politiche profonde.

Servizi e cittadini al centro delle critiche
Al di là delle polemiche, il punto condiviso dalle opposizioni riguarda le conseguenze concrete: il blocco del bilancio, con effetti diretti su servizi, investimenti e attività per cittadini e imprese.

Manildo parla di «Consiglio paralizzato dai veti incrociati», mentre per le minoranze il rischio è che il confronto politico interno alla maggioranza si traduca in ritardi operativi e incertezza amministrativa.

L’iter del bilancio proseguirà nei prossimi giorni tra commissione e aula, ma il clima resta teso. E il confronto politico appare destinato a proseguire, con le opposizioni pronte a incalzare la maggioranza su tempi, contenuti e responsabilità.