
Impianto rifiuti Silva a Montecchio Precalcino: un rischio soprattutto per la salute umana, oltre che per l’acqua. Queste in sintesi le conclusioni alle quali è giunta l’Ulss 7 Pedemontana nel suo parere, risultato decisivo, per la Conferenza dei servizi dello scorso 13 marzo. Piuttosto, l’Ulss 7, si è detta eventualmente favorevole a ipotesi di miglioramento dell’attività esistente.
Sono state pubblicate le motivazioni con le quali la conferenza ha espresso un generale parere negativo all’elaborato per la realizzazione di un sito specializzato nel trattamento di rifiuti sanitari e sabbie da fonderia, ampliando lo stabilimento attuale nella già martoriata ex Area Safond Martini.
Dalle carte si apprende che dei molti enti chiamati a dire la propria sul progetto per l’impianto della Silva Srl, nelle diverse fasi della conferenza dei servizi, solo soggetti privati (tra cui Rfi, ndr) hanno espresso parere favorevole, molti “favorevoli con prescrizioni” e che i rifiuti secchi sono stati 3: oltre a quello Ulss, quelli di Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali e del Comune di Montecchio Precalcino.
L’Ulss 7 ha reso parere negativo ritenendo “l’industria insalubre” e valutata “la tipologia
progettuale rispetto al contesto” per, come detto, “precauzione per la tutela della falda idrica sottostante e soprattutto della tutela della salute pubblica“.
Fabrizio Parisotto, sindaco di Montecchio Precalcino, ha espresso il parere non favorevole del Comune anche facendo proprio la valutazione sanitaria dell’Ulss.
Infine, la Provincia di Vicenza ha così sottolineato: Si “rileva come l’intervento non sia conforme agli strumenti urbanistici e prende atto del parere negativo del Comune. Provincia e Comune – si legge nel verbale della seduta – evidenziano la non opportunità di assentire oggi ad attività che si esplicano in aree improprie che molto probabilmente verranno individuate quali aree di salvaguardia, con
l’onere futuro di dover chiederne il trasferimento ed un oneroso adeguamento”.
Queste le conclusioni: “La Conferenza, visti i pareri pervenuti ed in particolare il parere Ulss 7, fatto proprio dal Comune, che evidenzia i potenziali rischi per la salute pubblica, rileva che non ci sono gli elementi per procedere all’approvazione del progetto“.







































