
Luca Cislaghi ha parole buone per tutti i soggetti nominati ieri in un nostro articolo sull’ipotesi di un giro di poltrone alla base della sua candidatura, unica, al ruolo di segretario provinciale di Vicenza del Partito democratico.
Ieri, scrivendo del suo imminente ruolo alla guida della segreteria provinciale, abbiamo parlato della possibilità, per l’ex consigliere comunale di Velo d’Astico, di approdare il prossimo anno in Consiglio della Regione Veneto, subentrando all’attuale consigliera dem Chiara Luisetto la quale è indicata da fonti informate come probabile candidata d’area alle elezioni politiche del prossimo anno, forte del risultato conseguito alle scorse regionali.
In sostanza – questa l’ipotesi – in caso di elezione in Parlamento della consigliera vicentina, Cislaghi entrerebbe a Palazzo ferro Fini in qualità di primo non eletto della lista Pd nella circoscrizione Vicenza. Una elezione diretta sfuggita l’anno scorso per soli due voti rispetto all’altro consigliere dem vicentino, Antonio Marco Dalla Pozza, e senza chiedere il ricalcolo da parte del terzo classificato. Infine, nel medesimo articolo, abbiamo citato la figura di Victoria Karam, indicata come “astro” nascente del Pd Vicentino.
Di questo e di altro ha parlato con noi il diretto interessato, fornendo subito la sua opinione sulle nostre ipotesi. Sul giro di poltrone, ha parlato di “ipotesi assolutamente prematura, in questa particolare fase – ha detto Luca Cislaghi – nella quale siamo concentrati sul congresso del 9 maggio, sui circoli territoriali, sulle amministrative di primavera in alcuni centri del Vicentino e, in definitiva, sul partito che vorremmo”.
Dichiarazioni diplomatiche (difficile immaginarsi qualcosa di diverso) da parte del candidato unico alla segreteria provinciale del partito. “Sia chiaro – ci ha tenuto a precisare alla redazione – che parlo in qualità di candidato alla segreteria e non da segretario, che ancora non sono”.
E sulla Luisetto, la più votata nel Vicentino alle scorse regionali e la donna con il maggior numero di preferenze tra le fila del centrosinistra in tutto il Veneto, ha detto: “Il suo risultato è stato strepitoso e frutto di una reale rappresentanza delle istanze dei territori. C’è molto del suo in quel che ha ottenuto. Lei – ha aggiunto Luca Cislaghi – è una risorsa importante per il partito, la conosco bene, e so che ora è concentrata sul suo lavoro in consiglio regionale. Per cui, non credo sia il caso di fare passi troppo avanti fino alle prossime politiche, al momento questa ipotesi non c’è, vedremo più avanti”.
Su Victoria Karam ha aggiunto: “Anche qui, si parla di una persona molto concentrata sugli impegni attuali, che sono ben noti e sui quali si è data molto da fare. Dico solo che il Partito democratico ha bisogno di figure come queste, che si spendono ponendo attenzione alle istanze dei cittadini”.
Testa allora al congresso di inizio maggio, mese nel quale si andrà al voto in alcuni comuni della provincia di Vicenza. Luca Cislaghi ha precisato che, in merito, è partita proprio in questi giorni una “mappatura” degli impegni del partito nei diversi centri interessati da elezioni comunali, per avere un quadro completo.
Già da ora, però, c’è la certezza della candidatura a sindaco di Arzignano di Luca Lazzaroni. Il segretario del circolo “Sergio Pellizzari” Pd ValChiampo farà da “terzo incomodo” tra Masiero e Marcigaglia, sostenuti dai partiti (divisi) del Centrodestra. “Lazzaroni – ha affermato Luca Cislaghi –, componente anche dell’esecutivo Pd, rappresenta un’ottima candidatura e sono certo che potrà dire la sua in uno scenario frammentato, sul quale però non entro in merito. Conosce la città – ha proseguito – e da sempre profonde impegno con passione”.
Il candidato segretario provinciale è tornato poi sulla mancata elezione in regione e sulla decisione di non chiedere il ricalcolo. Decisione improntata al fair play che – come abbiamo scritto – ha influito sull’appello dei big vicentini del partito all’unità sulla sua candidatura: “Auspico che il Pd non abbia agito così esclusivamente sulla scorta di quella che per me è stata una scelta naturale e fatta anche in tempi rapidi, ma che abbia anche valutato le mie capacità”.
Infine, un’opinione su come per il partito, sia a livello nazionale che locale, ci sia l’occasione di guadagnare terreno nei consensi a seguito delle crepe nel Centrodestra che le recenti cronache politiche riportano: “L’inaspettata per certi versi vittoria del No – ha commentato Luca Cislaghi – unita ad altre difficoltà registrate nello schieramento opposto, ci ha mostrato che la Meloni non è invincibile e che la coalizione di centrodestra si è indebolita, cosa che in Veneto avevamo già testato alle regionali, pur se da loro vinte. Per il centrosinistra, Pd in testa al campo largo, si apre una stazione di possibilità importanti. Potremo cogliere dei frutti, se riusciremo ad ascoltare quello che chiedono i territori”.

































