
Il ministro del’Interno del Governo Meloni, Matteo Piantedosi, ha partecipato oggi a Vicenza a una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto Filippo Romano. A margine dell’incontro ha toccato temi nazionali che ovviamente interessano anche il capoluogo berico, come l’immigrazione correlata sia ai problemi di sicurezza che alla carenza di manodopera, ma anche fornito rassicurazioni sull’altra carenza, quella di personale per le forze dell’ordine, da tempo lamentata in città e in provincia.
“Le nostre aziende, soprattutto in settori specifici, hanno un grande fabbisogno di manodopera, da qui l’impegno del Governo di stipulare accordi con Paesi esteri – ha riferito il ministro –. Sono aumentate le collaborazioni con Stati importanti come Tunisia ed Egitto, io stesso ho firmato dei memorandum con Pakistan e Bangladesh, per proporre a questi Paesi iniziative che vadano a beneficio dei loro giovani con una formazione da svolgere da loro per poi arrivare in Italia. I dati ci stanno dando ragione – ha aggiunto Piantedosi – magari non sono numeri straordinari, perché si tratta di un lavoro in chiave progressiva che andrà avanti negli anni”.
Piantedosi ha poi vantato un calo di arrivi irregolari nel corso del mandato attuale di Governo e ha fornito la sua opinione sulla proposta avanzata dal vicepremier Matteo Salvini di togliere la cittadinanza a chi delinque, dicendosi “concettualmente d’accordo sulla proposta. All’epoca in cui facevo il capo di Gabinetto con il ministro Salvini – ha ricordato – ma anche durante questo mio mandato di ministro, abbiamo ritoccato la normativa sulla cittadinanza e quella acquisita successivamente è stata riformata. Nella normativa è già previsto che una serie di reati di particolare gravità possano portare alla revoca”.
Quanto ai contenuti del Comitato per la sicurezza, alcuni elementi sono emersi per bocca del presidente Provincia Vicenza, Andrea Nardin: “Il ministro Piantedosi ci ha rassicurato con comunicazioni importanti in merito al rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine, ai pattugliamenti da parte di nuclei specializzati e agli investimenti per le dotazioni tecnologiche”, ha detto.
Queste invece le dichiarazioni del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai: “Il ministro ha sottolineato ancora una volta come, dal punto di vista dello Stato e dei dati ufficiali, Vicenza sia una città sicura. Un elemento che naturalmente prendiamo in considerazione, ma che non esaurisce il tema”.
Il primo cittadino ha poi riportato la richiesta fatta a Piantedosi: “L’arrivo di nuovi agenti a Vicenza deve essere superiore al numero di quelli che andranno in pensione, che secondo i dati diffusi dai sindacati sono circa una trentina. Serve un rafforzamento reale degli organici, non una semplice sostituzione”.

































