
È stato presentato ufficialmente questa mattina a Vicenza il primo comitato vicentino del Progetto Civico Italia, realtà che riunisce amministratori locali provenienti da liste civiche. A raccontare l’iniziativa un gruppo di sei amministratori vicentini che hanno deciso di aderire al progetto nazionale nato per volontà di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del comune di Roma (lista Gualtieri sindaco), con il fine di creare una rete tra esperienze civiche diffuse in tutta Italia.
Progetto Civico Italia: a Vicenza rete civica di amministratori locali
Il comitato Progetto Civico Italia – Vicenza è attualmente composto da: Sara Baldinato, assessore all’ambiente, alle politiche energetiche e al patrimonio del comune di Vicenza; Marco Rabito, vicesindaco e assessore all’ambiente e protezione civile di Monticello Conte Otto; Veronica Scapin, assessore alle pari opportunità e ambiente di Sovizzo; Michele Walczer Baldinazzo, assessore alla protezione civile di Longare; Roberta Tamiozzo, consigliere dedicato a sport, associazionismo, volontariato e gentilezza di Quinto Vicentino, ed Elisabetta Tescari, consigliere con delega per i temi ambientali di Torri di Quartesolo.
Durante l’incontro pubblico, i promotori hanno spiegato che il movimento nasce con l’obiettivo di mettere in collegamento amministratori provenienti da esperienze locali diverse, accomunati da valori legati al centrosinistra e impegnati quotidianamente nella gestione dei problemi concreti dei territori, con particolare attenzione ai temi ambientali, alla rigenerazione urbana e alle politiche giovanili.
Amministratori che “si riconoscono in un modo di fare politica concreto, lontano dalle logiche di partito e vicino alle esigenze reali delle persone”, come è stato sottolineato da Onorato al suo lancio nazionale; il movimento attualmente conta oltre un centinaio di comitati iscritti con assessori, consiglieri e sindaci appartenenti a liste civiche d’Italia.
Come sottolineato dai promotori, il comitato è aperto – non solo ad amministratori locali – ma anche ai cittadini che si riconoscano nell’interesse per i temi ambientali e per uno sviluppo economico che includa anche i giovani e il rapporto con il mondo del lavoro. “Le tematiche dell’inquinamento dell’aria, del dissesto idrogeologico e della rigenerazione urbana sono sempre state poco d’interesse politico, ma è giunto il momento di occuparsene come operatori del fare” sostengono i promotori.
Il fondamento su cui si basa la scelta è utilizzare il civismo come modalità di risolvere i problemi in modo trasversale, attraverso l’ascolto dei cittadini e la condivisione delle esperienze tra i comuni, facendo rete dunque.
Il 12 giugno si terrà la prima Assemblea Nazionale di Progetto Civico Italia, appuntamento che segnerà l’effettivo inizio del percorso comune.
Il movimento vicentino, intanto, è ancora in fase embrionale, pertanto – come dichiarato dal comitato – non sono ancora noti i prossimi passi per cui ciascun membro del comitato rimarrà attualmente legato alla propria lista all’interno del comune di appartenenza. Ciò che tutti ci auguriamo è che i problemi dei cittadini siano risolti concretamente, e come sottolineato dai presenti alla conferenza, si auspica un recupero della fiducia dei cittadini verso la politica.


































