Astensionismo record nel Vicentino, Impegno per Vicenza: “Il silenzio delle urne deve far riflettere”

197
Elezioni comunali

Non sono solo i nomi dei nuovi sindaci a segnare l’ultima tornata amministrativa nel Vicentino. A colpire, secondo l’associazione culturale Impegno per Vicenza, è soprattutto il forte calo dell’affluenza alle urne, interpretato come un chiaro segnale di sfiducia nei confronti della politica locale; in tutto il Veneto si registra una pesante diminuzione dei votanti per queste elezioni comunali.

«Non si tratta di una semplice flessione – sottolinea l’associazione – ma di un vero crollo di fiducia». Un dato che, secondo Impegno per Vicenza, non può essere ignorato né ridotto a una dinamica ormai abituale.

Nei comuni della provincia, spiegano dall’associazione, il voto si è svolto in un clima di crescente disincanto. «Le persone non sono apatiche, sono esasperate», si legge nella nota, che punta il dito contro «conflitti permanenti, personalismi e polemiche continue» che finirebbero per allontanare i cittadini dalla partecipazione politica.

Secondo Impegno per Vicenza, dalle urne emerge una richiesta precisa: amministratori concreti e radicati nel territorio, capaci di conoscere da vicino le esigenze delle comunità locali. «I cittadini vogliono persone che conoscano le strade, le imprese e le scuole del territorio, non attori impegnati nella polemica permanente».

L’associazione evidenzia inoltre come una parte significativa dell’elettorato abbia scelto di non votare a queste elezioni comunali, perché percepisce la politica come distante dai problemi reali. Un fallimento che, viene sottolineato, riguarda trasversalmente tutti gli schieramenti.

Da qui l’appello rivolto a chi governa e a chi siede all’opposizione: «È il momento di tornare a fare sul serio». Al centro, secondo Impegno per Vicenza, dovrebbero tornare temi concreti come servizi pubblici efficienti, sicurezza, spazi per i giovani, attenzione agli anziani, cultura e qualità della vita nei quartieri e nelle frazioni.

«La diserzione delle urne è un silenzio che grida – conclude l’associazione – e non abbiamo intenzione di far finta di non sentirlo».