Vicenza, i vuoti militari/2 L’ex caserma GdF in Mure della Rocchetta e il complesso Erp in via Bonollo

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Vicenza vuoti militari contra Bonollo
Contrà Bonollo

(articolo che continua la serie dedicata ai vuoti urbani a Vicenza, in particolare i Vuoti militari, dell'architetto Francesco di Bella, da VicenzaPiù Viva n. 309sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

Osservando il quadrante scaligero occidentale del centro storico di Vicenza (delimitato dal sistema Mure Carmini - Porta S.Croce – Mure Rocchetta – Mure Porta Nova), non si può non concordare con le parole di Franco Barbieri quando ne descrive “l’impianto urbanistico - entro cui si svilupperà una edilizia privata non molto intensiva, allineata lungo le strade e lasciando larghi vuoti interni di orti e giardini, in una dignitosa uniformità piuttosto aliena da esiti monumentali e intervallata da frequenti e imponenti complessi di ordini religiosi (...).”(1).
Gli isolati, dunque, si chiudono lungo il perimetro della maglia viaria lasciando ampi spazi liberi, chiusi alla vista dall’esterno, quasi a voler ribadire il ruolo fondante del “vuoto” nello sviluppo urbano, almeno di questa parte della città.

Ma oltre alla presenza diffusa dei grandi complessi religiosi (San Rocco, S. Maria Nova), in quest’area non può essere negata anche una discreta presenza militare, testimoniata in primis dalla presenza della stessa Rocchetta, coi suoi edifici per l’acquartieramento delle truppe, ormai scomparsi, ma anche dal cosiddetto “Quartiere de’ Soldati” (che dà il nome alla omonima contrà), che si trovava nell’isolato tra contrà Porta Nova e Piazzale del Mutilato(2), dall’ex Caserma della Guardia di Finanza, o dal complesso della Caserma Sasso (Polizia).

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