Appalto Ulss 8 per libri destinati ad alunni non vedenti, Luisetto (Pd) e Cunegato (Avs) interrogano la Regione

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L’Ulss 8 Berica ha indetto una gara per l’affidamento del servizio di adattamento libri per alunni non vedenti e ipovedenti. I consiglieri regionali Chiara Luisetto del Partito Democratico, che è anche vicepresidente della Commissione sociosanitaria di palazzo Ferro Fini, e Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno presentato interrogazioni rivolte alla Giunta e all’assessore alla Sanità del Veneto, Gino Gerosa.

Luisetto: “L’appalto dell’Ulss 8 sui libri per non vedenti apre al lavoro povero”

Secondo la consigliera vicentina l’importo posto a base d’asta, 39 mila euro Iva esclusa, per 12 mesi, sarebbe troppo esiguo in rapporto al volume di lavoro previsto aprendo la possibilità – è la tesi della Luisetto – di generare lavoro povero.

“Il capitolato – spiega l’esponente dem – prevede una base d’asta di 39 mila euro, Iva esclusa, per 12 mesi – spiega l’esponente dem – a fronte di un fabbisogno stimato di ben 13mila pagine totali, 2mila in Braille e 11mila per ipovedenti. Questo importo deve coprire non solo la manodopera specializzata per la trascrizione e l’adattamento, ma anche i costi dei materiali, gli oneri amministrativi di rendicontazione e, soprattutto, i costi logistici di ritiro e consegna capillare presso i singoli istituti nel territorio dell’Ulss. L’appalto è aggiudicato con il criterio del minor prezzo, rendendo di fatto impossibile per le aziende offrire condizioni economiche dignitose ai lavoratori senza operare in perdita, dato che le offerte superiori alla base d’asta sono escluse a priori”.

Da qui la domanda della Luisetto all’assessore regionale Gino Gerosa: “Cosa intende fare per evitare che l’importo a base d’asta pregiudichi un salario equo e rispettoso dei lavoratori e, al tempo stesso, la qualità di un servizio essenziale per il diritto allo studio degli alunni con disabilità visive”?

Cunegato: “Cooperative rispettose dei contratti non possono permettersi di partecipare”

“Dopo mesi di battaglie per le operatrici sociosanitarie lasciate sole dalla Regione con contratti da fame – afferma il consigliere Carlo Cunegato -, scopriamo che la stessa logica del risparmio a tutti i costi si abbatte ora anche sulle lavoratrici che adattano i testi scolastici per i ragazzi ciechi e ipovedenti. L’Ulss 8 Berica ha avviato una procedura per aggiudicare questo servizio con il solo criterio del minor prezzo, senza tenere conto della qualità di un lavoro così delicato.

Secondo Cunegato, a questi costi, le cooperative che rispettano il contratto nazionale di lavoro non sono in grado di partecipare perché “i vincoli di spesa imporrebbero di retribuire le lavoratrici con cifre incompatibili con i minimi contrattuali. Chi vince la gara, dunque, sarà chi taglia di più: sul personale, sulle competenze, sulla qualità del prodotto. Parliamo di un servizio altamente specializzato: adattare un testo in braille o a caratteri ingranditi richiede competenze tiflologiche, conoscenza dei bisogni individuali di ogni studente, anni di rapporto con le famiglie e con le scuole. Non è una fornitura standardizzabile. Eppure, si sceglie di trattarla come tale, dimenticando peraltro lo spirito del Codice dei contratti pubblici, che per i servizi ad alta intensità di manodopera prevederebbe l’offerta economicamente più vantaggiosa.

“Con la nostra interrogazione – conclude Cunegato – chiediamo alla Giunta di fare chiarezza sull’esito di questa procedura e di impegnarsi a cambiare rotta”.