
Continua a tenere banco l’uscita del Comune di Villaverla dal Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino e le polemiche che ne sono seguite. Villaverla, che era stata tra i 12 comuni fondatori del consorzio NeVi, ha deciso di rescindere la convenzione ventennale con la polizia municipale che ha sede a Thiene.
Il sindaco di Villaverla: “Costi aumentati, ore erogate diminuite”
“La disamina è stata fatta negli ultimi 2-3 anni – spiega il sindaco di Villaverla Enrico De Peron – nel 2025, in particolare, il comune di Villaverla è passato dalle circa 2.400 ore che aveva ogni anno a 2.100, quindi sono aumentati i costi a fronte di un numero ore erogate che è diminuito, e che sono state soltanto l’80% di quelle prenotate“.
Secondo quanto ricostruito dal sindaco di Villaverla, il suo comune ha dovuto far fronte ad un aumento dei costi, che nel bilancio annuale è passato dai 105mila euro del 2024, ai 109mila nel 2025 e infine ai 123mila nel 2026. “La nostra richiesta all’interno dell’assemblea era quella di avere il presidio dei vigili nel territorio e noi a queste condizioni non ce l’abbiamo” prosegue De Peron.

Il consorzio di polizia locale: “Costo orario equivalente a 15 anni fa”
Non si è fatta attendere la reazione del consorzio di polizia thienese, che ha espresso rammarico per la decisione maturata da Villaverla, e che rappresenterebbe “una perdita per entrambe le parti”. Il CdA del consorzio, di cui il sindaco di Thiene Michelusi ne è il presidente, ha replicato spiegando che “il costo orario effettivo del servizio nel 2025 risulta sostanzialmente equivalente a quello registrato negli anni 2009 e 2010”.
“È vero che, soprattutto a partire dal 2024, le ore di servizio direttamente rese sul territorio hanno registrato una riduzione” precisano Giampi Michelusi e Giorgio Meneghello, quest’ultimo vicesindaco di Sarcedo e presidente dell’assemblea dei sindaci.
“Tale diminuzione – puntualizzano poi Michelusi e Meneghello – è però conseguenza sia della contrazione del personale in organico sia della necessità di destinare parte delle risorse alle attività di coordinamento e di Centrale Operativa”. Dal NeVi fanno poi sapere che se si va a guardare il dato relativo a quanto il servizio di Polizia Locale incide annualmente su ciascun cittadino, di fronte ad una media regionale veneta di 43,90 euro, il consorzio thienese registra un costo medio di 24,47 euro per abitante, Villaverla in particolare si attesterebbe a 16,10 euro.

A marzo le dimissioni di De Peron dall’assemblea dei sindaci
Al sindaco di Villaverla De Peron però i numeri di assemblea e CdA del NeVi non tornano: “Non so che conteggi abbiano fatto. Se pago 123mila euro, quando un vigile costa 30-35mila euro all’anno – e questo dovrebbe fare più o meno 1.700 ore annuali di lavoro – è come se avessi sostanzialmente quasi quattro vigili” è il ragionamento del sindaco villaverlese. “Non dico di avere 6.000 ore nel territorio, ma francamente 1.700 ore erogate sono troppo poche” prosegue De Peron.
L’uscita di Villaverla è seguita alle dimissioni dello stesso Enrico De Peron dalla presidenza dell’assemblea dei sindaci, avvenuta nel marzo scorso con l’auspicio che quel gesto aprisse ad un confronto serio. Confronto che secondo il sindaco Villaverla non è avvenuto, “c’era stato un corto circuito e dovevano essere date delle risposte ai sindaci che non sono arrivate”. Da qui la decisione di portare in consiglio comunale la rescissione della convenzione, approvata dalla maggioranza lo scorso 25 giugno e che avrà effetto dal 1° gennaio 2027.

Il dibattito attorno al numero di unità di polizia locale che spettano a Villaverla
La discussione degli ultimi giorni si è spostata poi sul numero di vigili che il Comune di Villaverla andrà ad assorbire dal consorzio di polizia locale con sede a Thiene. “Noi abbiamo la capacità di assunzione di due unità – spiega il sindaco di Villaverla – quando siamo entrati nel consorzio avevamo ceduto due persone che adesso sono andate in pensione e non lavorano più”.
“Abbiamo avuto un incontro il 19 giugno con Michelusi e il comandante, che hanno detto che se fossimo usciti, ci sarebbero spettati un agente e un ufficiale” racconta il sindaco ai taccuini di ViPiù. “Durante l’assemblea di lunedì 6 luglio invece ci hanno detto che a Villaverla spetta, forse nessuno, forse una persona, che si mettano d’accordo e che ci dicano cosa vogliono fare” risponde senza mezzi termini De Peron.
Nel caso in cui non vengano trasferiti due agenti a Villaverla, l’intenzione di De Peron è quella di fare un bando o un concorso pubblico. Intanto sono già in corso delle interlocuzioni per poter passare in forma convenzionata nel consorzio di Malo. Dopo la definizione degli aspetti tecnici, se la vicenda andrà a buon fine, si passerà inconsiglio comunale per approvare la nuova convenzione” spiega De Peron.

Il consorzio thienese intanto ha precisato che deve essere trasferito all’Ente recedente un numero di dipendenti almeno pari a quello originariamente conferito al Consorzio. “Per quanto risulta nella dotazione organica del Consorzio non sono presenti agenti provenienti dal Comune di Villaverla” scrivono nero su bianco i vertici di CdA e assemblea dei sindaci. “La Convenzione prevede, quale ipotesi alternativa, che il personale da trasferire venga determinato in proporzione alle ore di servizio rese nel Comune nell’anno precedente, circostanza che, nel caso specifico, comporterebbe al massimo il trasferimento di un solo operatore” rispondono Michelusi e Meneghello.
I presidenti di assemblea e CdA hanno poi evidenziato che si tratterà di valutare anche il possibile depauperamento di competenze maturate negli anni in settori delicati, si tratterebbe di aspetti che per il consorzio NeVi meritano una valutazione approfondita e condivisa.
Nell’attesa di capire come si concluderà questa vicenda, le crepe all’interno del Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino sembrerebbero dilatarsi proprio in occasione del ventesimo anniversario dalla nascita di quello che si definiva un virtuoso esempio di collaborazione istituzionale tra comuni.




































