Nuovi poteri alla Polizia Locale con il disegno di legge, Dal Pra Caputo: “Senza fondi è solo uno scarico di responsabilità”

20
vicenza polizia locale vicenza
Il consigliere comunale del Partito Democratico di Vicenza Stefano Dal Pra Caputo interviene sul disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio in materia di sicurezza, esprimendo perplessità sull’ipotesi di attribuire nuovi poteri alla Polizia Locale senza un adeguato rafforzamento di personale, formazione e risorse.

Secondo l’esponente dem, l’estensione delle competenze operative agli agenti dei Comuni deve essere accompagnata da una riforma complessiva del sistema.

Polizia Locale Vicenza: il nodo del fermo preventivo

Nel mirino di Dal Pra Caputo c’è in particolare la possibilità di affidare anche alla Polizia Locale il cosiddetto fermo preventivo, misura che consentirebbe di accompagnare una persona negli uffici di polizia e trattenerla temporaneamente per esigenze di prevenzione.

Attribuire anche alla Polizia Locale la possibilità di eseguire il cosiddetto fermo preventivo […] è un potere estremamente delicato, che incide sulla libertà personale e richiede regole chiare, formazione specifica, strumenti adeguati e garanzie rigorose”, afferma il consigliere.

“Servono più personale, formazione e accesso alle banche dati”

Dal Pra Caputo riconosce il ruolo svolto quotidianamente dagli agenti della Polizia Locale nel presidio del territorio, ma ritiene che un ampliamento delle competenze debba essere accompagnato da investimenti concreti.

La Polizia Locale svolge già un ruolo fondamentale per la sicurezza urbana e per il controllo del territorio. Se il Governo ritiene di ampliarne ulteriormente le funzioni operative, deve farlo attraverso una riforma organica che rafforzi gli organici, garantisca un accesso adeguato alle banche dati, investa nella formazione e nelle dotazioni tecnologiche e assicuri agli operatori tutele adeguate.”

Dal Pra Caputo: “Le risorse previste sono insufficienti”

Il consigliere del Partito Democratico evidenzia inoltre quella che definisce una sproporzione tra le nuove responsabilità previste e le risorse economiche stanziate.

Secondo Dal Pra Caputo, per il nuovo ordinamento della Polizia Locale il Governo avrebbe previsto 20 milioni di euro a livello nazionale, mentre, sulla base delle stime di ANCI, sarebbero necessari circa 400 milioni di euro per rafforzare gli organici, ridotti negli ultimi anni di oltre 11 mila unità.

Non si possono attribuire nuove e delicate funzioni operative ai Comuni senza garantire anche il personale, la formazione e gli strumenti necessari. Né si può chiedere agli agenti della Polizia Locale di svolgere compiti sempre più vicini a quelli delle Forze di polizia statali senza assicurare tutele previdenziali, legali e assicurative adeguate alle responsabilità assunte.

La necessità di interventi concreti per la Polizia Locale Vicenza

Per Dal Pra Caputo il tema della sicurezza urbana richiede interventi strutturali e non soltanto modifiche normative.

Annunciare nuovi poteri senza mettere i Comuni nelle condizioni di esercitarli rischia di produrre soltanto maggiori responsabilità per gli operatori, senza migliorare realmente la sicurezza dei cittadini. Prima di ampliare le funzioni della Polizia Locale, il Governo deve garantire le risorse necessarie affinché i Comuni possano svolgere efficacemente il proprio lavoro.”

L’intervento del consigliere vicentino si inserisce nel dibattito nazionale aperto dopo l’approvazione del disegno di legge sulla sicurezza da parte del Consiglio dei ministri, destinato ora a proseguire nel percorso parlamentare.