Czeta Spa ora Ecoleonardo: così riparte la società ambientale di Vicenza colpita da interdittiva antimafia

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Con i nuovi assetti organizzativi e societari siamo sicuri che la Prefettura di Vicenza ritirerà il provvedimento” di interdittiva antimafia che interessa la Czeta Spa.

È  quanto ha detto a Marco Milioni, collega di Vicenza Today, Filippo Angelini, amministratore unico della Leonardo Finance Solutions, società che ha rilevato la ditta vicentina ridenominandola Ecoleonardo.

Czeta Spa, società del settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti operante anche a Vicenza, con clienti come Agsm Aim (Valore Ambiente e Smart Solution) oggi Magis a Valore Città Amcps.

Czeta Spa e l’interdittiva antimafia

Nel 2024, a seguito di un’operazione del Gruppo Interforze Antimafia coordinato dalla prefettura berica e composto da questura, carabinieri, guardia di finanza, Direzione Investigativa Antimafia e Ispettorato territoriale del lavoro, era stata “accertata – riferì la prefettura – l’esistenza di un effettivo rischio di contaminazione mafiosa attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali della Campania”. Di conseguenza, il prefetto di Vicenza dell’epoca, Salvatore Caccamo, aveva emesso un’interdittiva antimafia nei confronti di Czeta Spa.

Ecoleonardo: si punta al rilancio

Il manager ha spiegato a Milioni che dal 2025 la Czeta Spa è stata oggetto di un processo di riorganizzazione culminato poi in un rafforzamento della struttura societaria, organizzativa e dei sistemi di controllo fino al cambio di denominazione.

Un modo anche per mettersi alle spalle il passato e riprendere la retta via per una importante ditta di Vicenza: “Con il passaggio da Czeta ad Ecoleonardo vogliamo dare conto di una evoluzione che non è solo un cambio di nome, ma un reale cambiamento strutturale: una rinascita che prende completamente distanza dalle vicende che invece hanno portato sia ad una crisi aziendale che ad una interdittiva antimafia. Con i nuovi assetti organizzativi e societari siamo sicuri che la Prefettura di Vicenza ritirerà il provvedimento“, ha detto Angelini.

Il manager ha dato conto a Vicenza Today delle molte difficoltà attraversate in questo periodo di ristrutturazione organizzativa legate tra cui “mancanza di una documentazione completa che rendicontasse ogni singolo servizio gestito“, in una prima fase, per poi affrontare contenzioni sindacali, con l’Agenzia delle entrate e legali.

Filippo Angelini ha poi evidenziato come questo processo preliminare – secondo le intenzioni del nuovo management – risponderà ai requisiti di professionalità e sicurezza richiesti dal settore nella quale la ormai ex CZeta opera.

Chiara la presa di distanza dalla precedente gestione, come anche la consapevolezza dei danni di immagine derivanti dalle vicende giudiziarie: “È importante – ha detto Angelini al collega Milioni – mostrare la totale discontinuità con il passato e il rispetto della legalità senza se e senza ma. Non mi stuferò mai di ripeterlo. Poiché l’azienda è stata colpita in passato da un provvedimento restrittivo, come l’interdittiva subita da Czeta, l’opinione pubblica ha il diritto di sapere quali misure concrete e stringenti di conformità e trasparenza sono state adottate dalla nuova proprietà per garantire l’assoluta legalità delle attività. Infine, serve trasparenza sulla compagine societaria, chiarendo definitivamente il ruolo e la posizione legale dei soggetti coinvolti, come il gruppo di Angelini, nei procedimenti in corso, qualificandoli come parte lesa per difendere la reputazione e l’integrità del gruppo industriale”.

Fonte: Vicenza Today