Siccità in Veneto, Consorzio Bonifica Delta del Po: “Preoccupazione per agricoltura”

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In Veneto la siccità non molla e continua a tenere con il fiato sospeso, in particolare, il settore dell’agricoltura.

A poco sono valsi gli interventi straordinari disposti a livello regionale e in coordinamento anche con le regioni limitrofe, in particolare nella razionalizzazione delle disponibilità della risorsa idrica.

Siccità in Veneto, permane la preoccupazione per l’agricoltura

La persistente emergenza idrica è stato oggi al centro dell’assemblea straordinaria del Consorzio di Bonifica Delta del Po, aperta agli agricoltori, alle associazioni di categoria e agli amministratori comunali per fare il punto.

La siccità, fa sapere Anbi Veneto in una nota, “è solo minimamente e temporaneamente mitigata dalle recenti precipitazioni” ed è tornata a destare “forte preoccupazione“.

“Da settimane siamo quotidianamente in contatto con sindaci e agricoltori per rispondere puntualmente alle innumerevoli criticità, la riunione di oggi nasce dalla volontà di un confronto generale con tutti i rappresentanti istituzionali e il comparto agricolo per una condivisione di quanto è stato fatto e quanto sarà da fare”, spiega la presidente del Consorzio, Virginia Taschini.

“È fondamentale fare squadra su ogni tavolo istituzionale, negli ambiti regionali e nazionali, per ribadire che le progettualità del Consorzio vanno a beneficio di tutto il Delta del Po e pertanto il loro finanziamento assume un valore esistenziale per tutto il territorio.”

I dati mostrano infatti livelli idrometrici in calo: il fiume Adige segna una portata di soli 70 metri cubi al secondo al misuratore di Boara Pisani (Padova), mentre il fiume Po è sceso sotto i 380 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro (Ferrara). “Valori così bassi – si legge – aprono nuovamente la strada alla risalita del cuneo salino, che torna a minacciare i campi dopo pochi giorni di tregua, aggravando il quadro generale di un territorio già strutturalmente segnato dalla subsidenza”.

Nel ripercorrere i fattori critici dell’ultimo periodo, Taschini e il direttore Rodolfo Laurenti hanno ricordato la pronta reazione ai furti di rame che in primavera avevano colpito diversi impianti idrovori e di pompaggio, tempestivamente riparati poiché snodi essenziali per la tenuta idraulica.