Sosta abusiva di Camper a Vicenza, Colombara punta alla chiarezza su via Lanza

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Il consigliere comunale di Per una Grande Vicenza, Raffaele Colombara, presenterà una interpellanza all’amministrazione comunale sul tema della sosta e stazionamento di camper in via Lanza, in zona Cattane.

Un’azione messa in campo per rilanciare il tema e le azioni amministrative che in città avevano preso il via circa 10 anni fa e che negli ultimi anni si sono arrestate. Allo scopo, questa mattina, il consigliere di PuGV ha tenuto una conferenza stampa presso l’area di parcheggio di via Vincenzo Periz a Vicenza.

Sosta abusiva di Camper a Vicenza, l’esempio di via Periz

Raffaele Colombara camper vicenza
Raffaele Colombara

Colombara ha ricostruito la battaglia portata avanti a Vicenza contro la sosta di camper e altri veicoli, spesso in uso a nomadi, in aree non idonee della città, in maniera prolungata. Fenomeno per il quale quanto avvenuto in via Periz è esemplare, secondo Colombara.

Nel 2016, la presenza di una dozzina di camper abitati provocò le rimostranze dei residenti in zona, che lamentavano degrado e difficoltà a trovare parcheggio. A una petizione seguì un’ondata di controlli della Polizia Locale, con relative sanzioni,
senza però che il problema fosse risolto.

La soluzione arrivò poi a stretto giro, con l’installazione da parte del Comune di limitatori di altezza nell’area interessata, tanto che l’area non è più stata interessata dal fenomeno.

Via Lanza: qui, stazionamento abusivo da circa 10 anni

Quell’intervento ha funzionato – ha detto Colombara -, ma il fenomeno si è spostato in altre zone della città, come in via Lanza. Qui però – è stato spiegato – la situazione è diversa. Nel 2017, infatti, una relazione tecnica del Settore Mobilità del Comune ha certificato che l’area è di proprietà privata, aperta all’uso pubblico e che le opere di urbanizzazione non sono mai state acquisite al patrimonio comunale.

L’interpellanza di Colombara punta quindi, tra le altre cose, a capire se i limiti emersi circa 10 anni fa sono ancora presenti.

La questione viene sollevata dal consigliere di maggioranza anche in forza di un favorevole pronunciamento del Consiglio di Stato su un provvedimento comunale in materia di aree di sosta camper a Vicenza. Ovvero, l’ordinanza del 2025 con la quale il Comune di Vicenza ha sperimentato per sei mesi il divieto di sosta permanente 0-24 con rimozione forzata di camper e altri veicoli simili al Villaggio del Sole.

Inoltre, via Lanza è tra le aree critiche di “zona rossa” individuate sulla base dei controlli della Polizia Locale. Qui sono stati accertati numerosi episodi di stazionamento abusivo.

Colombara: “Battaglia per tutela della qualità della vita nei quartieri”

“Questa – ha detto questa mattina Colombara – non è una battaglia contro i camperisti né contro il turismo itinerante, per il quale Vicenza dispone già di aree dedicate. È una richiesta di tutela della qualità della vita nei quartieri, fondata sui fatti e sull’esperienza amministrativa degli ultimi dieci anni.

In questi anni abbiamo imparato una cosa – ha aggiunto -: i soli divieti e le sole sanzioni spesso spostano il problema. Quando invece si adottano strumenti strutturali adeguati al contesto, i risultati possono essere duraturi.

Non chiedo di riproporre automaticamente le soluzioni adottate dieci anni fa. Chiedo che il Comune verifichi se oggi esistano finalmente le condizioni amministrative e giuridiche per completare un percorso rimasto incompiuto nel 2017. È un tema che riguarda la vivibilità dei quartieri, il rispetto della legalità, la tutela dei residenti e la dignità delle persone coinvolte. Per questo ritengo necessario discuterne sulla base degli atti amministrativi, dei dati e dei risultati ottenuti, non delle contrapposizioni ideologiche”.

Nell’interpellanza, inoltre, Colombara chiede di sapere cosa farà l’amministrazione comunale qualora dovesse emergere che i limiti per intervenire in Via Lanza siano decaduti e quali misure sono già previste per il fenomeno in generale.

Infine: “Quali iniziative sociali e scolastiche sono previste a tutela dei minori eventualmente presenti negli insediamenti”?